TRASPORTO PUBBLICO LOCALE ROVIGO La consigliera del Pd Giorgia Businaro chiede la linea del Comune su autobus e treni all’assessore Luigi Paulon. “Politiche scadenti, non si vuole migliorare ma sopravvivere”

"Il Comune vuole tagliare corse e fermate"

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Il trasporto pubblico a Rovigo è inefficiente, ormai è un dato di fatto. Lo spettro del tagli dei finanziamenti della Regione, tra l’altro, non fa altro che peggiorare la situazione e l’amministrazione non pare proprio voler puntare ad investire, ma solo a garantire i servizi minimi. Secondo la consigliera di minoranza Giorgia Businaro, che è anche direttore regionale di Legambiente, le politiche sul trasporto pubblico locale di Rovigo sono decisamente scadenti e guidate solamente dal fattore economico. “Ho l’impressione che si tenti di fare solo l’ordinario, ma nessuno ha intenzione di mettere le basi per un futuro migliore”



Rovigo – Se i treni sono lenti, tagliamo le fermate. Se la Regione ci taglia i fondi, riduciamo le corse degli autobus. Insomma, l’unica risposta ai problemi del trasporto pubblico locale, a Rovigo, è sempre “tagliare”. Non piacciono per nulla alla consigliera comunale di minoranza Giorgia Businaro (direttore di Legambiente regionale), le risposte dell’assessore Luigi Paulon alle sue interrogazioni sul trasporto pubblico locale.

La consigliera ha evidenziato, in particolare, due problematiche: inadeguatezza e conseguente impossibilità da parte dei cittadini, di servirsi del trasporto pubblico locale (che comporta danni ambientali e alla salute pubblica con l’aumento evidente dello smog) e l’indecenza della tratta ferroviaria Rovigo-Verona. Per entrambe, la consigliera desiderava conoscere la linea del Comune. Cosa vuole fare Rovigo con il trasporto pubblico locale?

La risposta dell’assessore Luigi Paulon non si fa attendere, ma la consigliera del Pd boccia le sue argomentazioni con una insufficienza non discutibile. “Paulon risponde sempre parlando di problemi economici – spiega la Businaro – Conosco benissimo la situazione del bilancio Comunale ma non si può sempre nascondersi dietro le casse vuote. Ci sono tantissimi modi per reperire fondi. Ormai in Europa esistono una marea di bandi legati alla mobilità sostenibile, bastano soltanto due cose: la volontà politica di parteciparvi e la capacità di realizzare un progetto credibile".

 

 "Ma mi pare proprio che il Comune non abbia alcuna intenzione di investire nel trasporto pubblico locale. L’assessore parla della necessità di rivedere completamente il servizio dei trasporti, ma al ribasso, cancellando linee e tratte. Intervenire sulla tipologia dei mezzi introducendo elettricità e metano ma solo in centro. E nel resto del territorio?”.

Perché, chiaramente, secondo Businaro, l’inefficienza del servizio pubblico costringe i cittadini a prendere i propri mezzi aumentando i livelli di smog e non solo. “Questa inadeguatezza e la conseguente impossibilità, da parte dei cittadini, di servirsi del trasporto pubblico locale, si traducono in un elevato utilizzo del mezzo privato anche per spostamenti di breve-medio raggio con rilevanti conseguenze sulla qualità della vita, sulla gestione di parcheggi e manutenzione stradale e, non ultimo, sull'emissione di gas climalteranti e sulla concentrazione di polveri sottili, superiore, per Rovigo, alla media delle città simili, collocate nella Pianura Padana”.

Anche per quanto riguarda la questione ferroviaria, in particolare la tratta Rovigo – Verona, Giorgia Businaro storce il naso di fronte ad una risposta dell’amministrazione che, ancora una volta, punta a tagliare invece che investire.

La tratta ferroviaria Rovigo-Verona è da tempo considerata tra le peggiori d'Italia, con poche corse, mezzi obsoleti, disservizi continui, ritardi e soppressioni che, nel tempo, hanno esasperato gli utenti che hanno provveduto alla segnalazione pubblica dei disagi subiti. L’assessore regionale ha proposto la sostituzione del treno, in alcune fasce orarie, con le corriere. Il Comune di Rovigo cosa ne pensa? Paulon mi ha risposto che al tavolo con la Regione avrebbe sostenuto che uno dei problemi maggiori della tratta sia la velocità dei treni che l’amministrazione punterebbe a migliorare tagliando delle fermate. Quindi, mi faccia capire assessore – conclude la Businaro – per migliorare l’efficienza di un servizio tagliamo le fermate? Mi pare evidente che la volontà politica sia quella di sopravvivere e non di migliorare”.

25 febbraio 2017
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