EVENTI ROVIGO Sabato 25 e domenica 26 marzo l’ex zuccherificio in zona Censer e l’ex ospedale psichiatrico saranno visitabili in occasione della 25esima edizione del Fai di primavera

I nostri tesori d’arte e natura aperti alle visite

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I due siti situati a Rovigo insieme ad altre 400 località italiane saranno aperti al pubblico nel week end in occasione della 25esima giornata del Fai di primavera



Rovigo - Nozze d’argento per l’edizione delle Fai di primavera che sabato 25 e domenica 26 marzo si terrà in 400 località italiane tra cui Rovigo. Grazie all’impegno di 7.500 volontari e 35.000 apprendisti ciceroni, saranno aperti oltre mille siti: chiese, ville, giardini, aree archeologiche, avamposti militari, interi borghi. Si tratta di tesori di arte e natura spesso sconosciuti, inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend con un contributo facoltativo.

Ogni regione ha i propri appuntamenti, ogni località le sue sorprese e anche quest’anno il catalogo delle aperture è molto vario e ricco di proposte sorprendenti. Il Veneto è la regione più visitata con più di 60 milioni di turisti l’anno. Per quanto riguarda Rovigo saranno due i siti che si potranno visitare: l’ex zuccherificio in zona Censer e l’ex ospedale psichiatrico. 

L’ex zuccherificio nacque agli inizi del '900 ad opera della società italiana per l'industria dello zucchero e rimase operante fino al 1978. Le strutture appaiono "ricche" e dimostrano come la tecnologia costruttiva fosse una vera e propria opera d'arte. L'edificio è in mattoni con finiture all'esterno a faccia a vista. Originaria la costituzione di una sorta di piazza, sulla quale si aprono le singole unità funzionali. Gli edifici sono stati soggetti a vendita e nel 1991 si costituì Cen.Ser. SpA. I progetti di recupero hanno sottolineato la qualità dell'esistente. Alcuni edifici, oggi, sono sede dei centri universitari, congressi, fieristico e sede di laboratori e aziende scientifici.

L’ex ospedale psichiatrico invece è un luogo della memoria, un luogo in cui il tempo è sospeso dal 1997, anno della definitiva dimissione a seguito dell'applicazione della legge Basaglia. La Provincia di Rovigo progettò il complesso nel 1906 ma, a causa dei costi, dei ritardi e dell'utilizzo dell'area durante la I° guerra mondiale, non fu aperto fino al 1930. Da quel giorno la struttura si animò di tante vite e storie personali. La planimetria è organizzata secondo uno schema a ferro di cavallo, per consentire il controllo visivo dei padiglioni. Taluni pazienti hanno dipinto alcuni interni con affreschi e graffiti. Bello il parco, caratterizzato da alberi secolari.

Le giornate sono aperte a tutti, ma un trattamento di favore viene riservato agli iscritti Fai – e a chi si iscrive durante l’evento - a chi sostiene la Fondazione con partecipazione e concretezza. A loro saranno dedicate visite esclusive, corsie preferenziali ed eventi speciali, perché iscriversi al Fai è un gesto civile e al tempo stesso un beneficio: conviene a se stessi e fa bene all’Italia.

24 marzo 2017
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