GIUSTIZIA ROVIGO Nella mattinata di martedì 4 aprile, per vari motivi, di tre aule di udienza neppure una ha trattato i procedimenti. Organico all'osso e i nuovi innesti non arriveranno prima di gennaio

Saltano tutte le udienze. I nuovi giudici? "Tra mesi"

Tra ville e giardini 2018

Non uno di quei segnali che facciano bene al cittadino, che aumentino in lui la fiducia nello Stato o nella Giustizia. Tenendo sempre presente che la Giustizia non funzionale, se lo Stato non dà le risorse. Il che è esattamente quanto sta accadendo a Rovigo, dove il Tribunale sta vivendo una situazione di scopertura di organico gravissima



Rovigo - Tre aule di udienza che avrebbero dovuto funzionare, in Tribunale a Rovigo, nella mattinata di martedì 4 aprile, nessuna che lo abbia fatto, per vari motivi, tutti con una origine comune, però: la gravissima situazione di carenza di organico vissuta dal Palazzo di giustizia di Rovigo.

Una situazione che certo non farà piacere a Marco Marcello, presidente di Confartigianato Polesine, che nei giorni scorsi aveva lanciato l'allarme sulle conseguenze che una giustizia paralizzata dalle risorse insufficienze ha sulle imprese e sull'economica polesana (LEGGI ARTICOLO). Conseguenze, disastrose, appunto.

E la situazione non pare destinata ad arrivare a breve: si sta già lavorando per superare la crisi, ma se ne parlerà verso gennaio 2018, a quanto spiega il deputato polesano del Pd Diego Crivellari. "Due giudici e un sostituto procuratore in più - annuncia riferendosi ai nuovi arrivi - L’incremento è stato già definito attraverso l’iniziativa del Ministero per la Giustizia e il Consiglio superiore della magistratura bandirà le relative procedure con tempestività ed urgenza. Analogo impegno è riservato per assicurare il numero di unità di magistrati in servizio, nell'ottica di un ricambio generazionale".

"A oggi in Tribunale - prosegue Crivellari - prestano servizio quattordici magistrati, rispetto ad una dotazione di 19 unità complessive, e presso la procura sei delle sette unità previste – ha continuato Crievllari – e la copertura a livello nazionale è stata temporaneamente fronteggiata attraverso due procedure di selezione e reclutamento, rispettivamente di 340 e 350 magistrati ordinari, che consentiranno, entro il gennaio 2018, l'entrata in servizio di 690 nuovi magistrati".

"Credo che adesso il tema principale, visto che i numeri ci rassicurano, sarà quello di garantire una tempistica adeguata. Dunque, per quanto ci riguarda, continueremo sicuramente a vigilare su questa situazione, anche perché si tratta di numeri, di personale, anche personale amministrativo, quindi non soltanto dei magistrati, che possono consentire una efficace amministrazione della giustizia in una zona, in una realtà d'Italia che, voglio ricordarlo, ha una propria connotazione".

"Credo – ha concluso Crivellari - che queste saranno sicuramente soluzioni, numeri e situazioni che ci consentiranno di superare quella che fino a poco tempo fa, o meglio a tutt'oggi, possiamo definire, per certi riguardi, anche una situazione di emergenza".

4 aprile 2017
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