SANITA' ROVIGO Guglielmo Brusco, ex vicepresidente della Provincia ed esperto del settore, analizza il bilancio 2016 dell'ex Ulss 18 di Rovigo e dell'Alto Polesine

Il pubblico perde 9 milioni, per i privati dagli dell'uno per mille

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Nel pubblico, nel territorio dell'ex Ulss 18 di Rovigo e dell'Alto Polesine (Dal 1° gennaio divenuta Ulss Polesana accorpando la ex Ulss 19 di Adria e del Basso Polesine), nel 2016 l'azienda sanitaria lamenta un deficit di bilancio di oltre 9 milioni di euro. a fronte di queste perdita i tagli agli erogatori privati convenzionati di sanità sono, secondo Guglielmo Brusco, al limite del ridicolo

Rovigo - "Ci risiamo! Anche per il 2016 c’è da sanare un pesante deficit di bilancio, relativo alla gestione dell’Ulss 18 di Rovigo. L’ultimo prima del probabile deficit della nuova Ulss 5 Polesana". Lo spiega Guglielmo Brusco, ex vicepresidente della Provincia, esperto di tematiche relative a sanità e sociale, esponente di Rifondazione Comunista.

"Dai decreti del direttor generale dell'Ulss 5 Polesana Antonio Compostella  620 e 621 del 2017, appare che il deficit 2016 è di 9.663.036 euro. Un’altra bella botta da pagare con le nostre tasse e con tagli di servizi, oppure seguendo  le indicazioni dell’ex direttore Generale dell’Ulss 18 Adriano Marcolongo, più volte inviate alla Regione? Pensate che secondo Marcolongo, facendo in proprio gran parte di quello dato da fare in convenzione a cliniche e centri medici privati, dal 2011 avremmo potuto risparmiare, solo nell’Ulss 18, circa 14 milioni di euro annui e magari avere, come tante cliniche e centri medici privati, anche noi un consistente utile".

"Avrà pensato la stessa cosa Compostella, magari su suggerimento del direttore sanitario Edgardo Contato, che penso abbia sentito già parlare della proposta 'al risparmio' di Marcolongo? Con questa speranza ho letto il decreto di copertura della perdita 2016. Le prime due azioni volte a coprire la perdita sono state giustamente indirizzate verso i gestori privati della sanità pubblica. Vuoi vedere che questi signori che per il 2017 hanno una previsione di entrate dall’ULSS 5 di oltre 60 milioni di euro, avranno un taglio adeguato per coprire la perdita di oltre 9 milioni di euro dell’ULSS 18? D’altronde, i privati qualche disponibilità, qualche profitto,  pur non conoscendo ancora i loro risultati del bilancio 2016, potrebbero averla".

"Infatti,  nel solo 2015 avevano complessivamente avuto un rilevante utile, pari a poco meno di 5 milioni di euro. Non è che quei quasi 5 milioni di utili siano per gran parte provenienti dalle prestazioni convenzionate pagate dalla Regione Veneto ai gestori privati della sanità polesana? Se così fosse, perché a loro gli utili e alle casse pubbliche le perdite?
Non sarebbe meglio tra pubblico e privato, dividersi equamente gli utili e le  perdite, visto che entrambe le cose derivano o vanno coperte dalle tasse pagate dai cittadini? Ma vediamo nella pratica quanto Compostella chiede con i decreti sopraccitati, alle cliniche e centri medici privati polesani. Quanto questi privati, dovranno sacrificare dei loro oltre 60 milioni di euro convenzionati?".

"La Casa di Cura Privata 'Città di Rovigo' vedrà ridotto del 20% il Budget dell’Ulss 18 per il Laboratorio Analisi e analoga misura (anche se non è riportata la percentuale) dovrebbe riguardare il Centro Medico. Bene, Città di Rovigo se non erro, dovrebbe avere un taglio sul Budget 2016  di 38.720 euro e il Centro Medico di 18.840.  In totale  57.560 euro sui oltre 60 milioni di euro stanziati per il 2017, ai gestori privati. Neanche l’1 per mille delle loro entrate! E gli altri 9.600.000 euro di perdite da chi e come andranno ripianati? Con le nostre tasse e con altri  tagli che subiremo negli ospedali e ambulatori pubblici?".

"Secondo Compostella, Contato e Barausse, attraverso le seguenti misure: riduzione spese  per sistema informativo Ulss 5; revisione offerta specialistica di Gastroenterologia a Trecenta, attraverso la cessazione di una consulenza esterna; gestione diretta di servizi diversi prima esternalizzati all’Ospedale di Adria . Tra questi anche l’accoglienza, parti di infermieristico e caricamento dati del Dipartimento di prevenzione".

"Semplici le considerazioni e le domande da porre: nessuna delle misure previste è accompagnata da cifre e tempi precisi; siamo così certi che la riduzione di spesa nel settore informativo sia positiva per l’utenza? Visto il già pesantissimo deficit di personale rispetto alla pianta organica dell’Ulss 5, avremo ancora minor servizi di specialistica al San Luca e più crisi organizzative nel settore accoglienza, infermieristico e di caricamento dati ad Adria (che oltretutto con i deficit 2016 dell’ULSS 18 non c’entrava proprio per niente)? E tutto questo avviene nel più pesante silenzio dei sindaci, degli “eletti tra loro”  che amministrano la Provincia,  del Consigliere Regionale Azzalin e dell’Assessore Corazzari e dei Parlamentari Crivellari (Pd), Amidei (Fi) ed Endrizzi (M5S)".
3 giugno 2017
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