PARTITO DEMOCRATICO ROVIGO Un documento firmato chiede le dimissioni di Giuseppe Traniello Gradassi a seguito dei risultati "deludenti" delle amministrative

Nove segretari di circolo chiedono le dimissioni del reggente

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Nadia Romeo, Tosca Malagugini, Virna Riccardi, Enrico Bellinello, Stefano Borile, Luca Boscarato, Stefano Bucci, Paolo Saggia, Diego Marangon, Maurizio Turcato chiedono le dimissioni del segretario reggente del Partito Democratico provinciale Giuseppe Traniello Gradassi a seguito dei risultati elettorali



Rovigo – “I risultati delle elezioni amministrative dell'11 giugno confermano la dannosità dell'operato di Giuseppe Traniello Gradassi alla guida del Partito democratico  polesano”. Ad affermarlo sono alcuni segretari di circolo del Pd che sottoscrivono un testo che punta il dito contro il segretario provinciale del Partito democratico, dopo un’analisi dei risultati delle amministrative in sei comuni della provincia che vedono il Pd a loro dire "praticamente sconfitto ovunque, tranne a Taglio di Po". I firmatari del testo che chiede le dimissioni di Traniello sono: Nadia Romeo, componente della direzione nazionale; Tosca Malagugini, segretaria dell’unione comunale Pd di Rovigo e i segretari di circolo Virna Riccardi (Rovigo Centro), Enrico Bellinello(Sarzano), Stefano Borile (Lendinara), Luca Boscarato (Porto Viro), Stefano Bucci (Ariano Polesine), Paolo Saggia (vice segretario di Porto Tolle), Diego Marangon (Donzella), Maurizio Turcato (Castelguglielmo).

“Mai si era vista la federazione provinciale in aperto contrasto con le scelte dei circoli sul territorio – scrivono i segretari di circolo – A Porto Viro, terzo comune del Polesine, Giuseppe Traniello, spalleggiato dall'onorevole Diego Crivellari, ha infatti pubblicamente disconosciuto i deliberati del circolo ed ha apertamente sostenuto la campagna elettorale denigratoria di Pupi Gennari, giustamente punita dagli elettori portoviresi. Il Pd ha inoltre subito una pesante sconfitta a Lusia - prosegue la lettera -, ha inaspettatamente perso la roccaforte di Fratta Polesine e non è riuscito a presentare una propria lista a Giacciano con Baruchella”. I segretari di circolo firmatari sono evidentemente all'oscuro del fatto che il nascente circolo Pd di Lusia ha corso per Luca Prando, raccogliendo 185 firme per la candidatura della lista di colui che è stato successivamente riconfermato sindaco.

“All'interno di questo quadro politico disastroso se Traniello avesse un briciolo di buon senso abbandonerebbe l'incarico abusivamente ricoperto di reggente provinciale del Pd e favorirebbe quella gestione transitoria unitaria necessaria a preparare il prossimo congresso provinciale del partito. Continuare a tenere il Pd polesano nelle mani di un ceto politico antidemocratico, arrogante ed autoreferenziale non è più tollerabile. Dopo il congresso nazionale e questa tornata di elezioni amministrative è ormai giunto il tempo di un commissariamento nazionale della federazione provinciale, come auspicato anche dall’ex senatore Gino Sandro Spinello”.

14 giugno 2017
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