ISPETTORATO DEL LAVORO ROVIGO Anche la Regione Veneto si schiera con categorie e sindacati del Polesine per dire no all’accorpamento con Ferrara

"Vogliono impoverire il nostro territorio". Sarà lotta

Tra ville e giardini 2018
Ancora un no deciso all’accorpamento dell’Ispettorato del Lavoro di Rovigo con quello di Ferrara. Dopo il grido d'allarme delle associazioni e dei sindacati (LEGGI ARTICOLO) risponde la Regione Veneto che si schiera contraria a questa fusione: “Quella di unirli è una decisione scellerata che deve essere subito rivista”

 
Rovigo – “Questo accorpamento è l’ennesimo tentativo di depauperare in termini di rappresentanza istituzionale il nostro territorio, attuando un sistema che causa una sempre più evidente perdita di autonomia funzionale di uffici importanti come quello dell’Ispettorato al Lavoro. Ci rivolgiamo al Ministero competente perché ritorni sui suoi passi e riveda questa scelta che si è già dimostrata totalmente sbagliata, provocando criticità, ritardi e disservizi per l’utenza”. Lo affermano l’assessore regionale alla formazione e al lavoro Elena Donazzan e il collega polesano con delega alla cultura e al territorio, Cristiano Corazzari, interpretando le preoccupazioni espresse in questi giorni dalle associazioni di categoria e dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil di Rovigo.
 
Un unico Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ferrara-Rovigo inevitabilmente, secondo gli assessori, stenta a rapportarsi con enti che hanno una propria organizzazione e struttura, diversa da Regione a Regione, come ad esempio in materia di prevenzione, controllo e sicurezza sanitaria (aziende Ulss), o in materia di formazione professionale. “Insomma – concludono – siamo di fronte a una decisione del Governo che è socialmente ed economicamente dannosa per la provincia di Rovigo e per i suoi cittadini”.
 
7 luglio 2017
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