MOSTRE ROVIGO Presentata la mostra “Secessione. Monaco, Vienna, Praga, Roma. L’onda della modernità” a cura di Francesco Parisi che si terrà a Palazzo Roverella dal 23 settembre al 21 gennaio 2018

Obiettivo: conquistare quota mezzo milione di visitatori

Enrico Lionne, Nudo, Collezione privata, Cavola di Toano (Reggio Emilia)
Carl Strathmann, Maria, 1897, olio su tela, Weimar, Kunstsammlung
Gustav Klimt, Amiche I (Le sorelle), 1907, olio su tela © Klimt Foundation, Wien
Egon Schiele, Manifesto per la 49° mostra della Secessione Viennese (1918), 1918, litografia a colori su carta © Klimt Foundation, Wien
Francesco Parisi
La presentazione a Palazzo Roncale
La presentazione a Palazzo Roncale
Francesco Parisi, Fabio Finotti, Massimo Bergamin ed Enrico Zerbinati
Gustav Klimt, disegno per la costruzione della Tempio della Secessione di Vienna, abbozzato sul retro di una lettera di Alfred Roller a Gustav Klimt, matita su carta © Klimt Foundation, Wien
Gustav Klimt, studio per la figura centrale nel dipinto "La Vergine", 1913, matita dura su carta © Klimt Foundation, Wien
Gustav Klimt, Signora con il cappello su sfondo rosso, 1897/98, olio su tela © Klimt Foundation, Wien
Egon Schiele, Manifesto per la 49° mostra della Secessione Viennese (1918), 1918, litografia a colori su carta © Klimt Foundation, Wien
Arturo Noci, Mattino, olio su tela, Tortona, Museo del Divisionismo
Josef Maria Auchentaller, Allegoria 19 ( Donna con maschere)  1904, Archivio Auchentaller
Francesco Parisi, Fabio Finotti, Massimo Bergamin ed Enrico Zerbinati
Jan Konůpek, Salome (Černýplamen), 1910. Oslo, collezione privata
Egon Schiele, Scenaamorosa, 1917. Collezione privata
Gustav Klimt, Manifesto per la prima mostra della Secessione Viennese (26.03.1898-­‐20.06.1898), 1898, litografia a colori su carta © Klimt Foundation, Wien

L’autunno a Rovigo sarà Secessionista. Al Roverella si vedranno i quadri degli artisti che hanno creato il movimento nelle sue quattro capitali: Monaco, Vienna, Praga, Roma con la mostra. Vede oltre 150 quadri, ma anche manifesti, oggetti e disegni grafici dal 23 settembre al 21 gennaio 



Rovigo - Un lavoro durato più di un anno e mezzo che porterà all’esposizione di oltre 150 opere con l’auspicio di superare la soglia di mezzo milione di presenze ,dopo 10 anni. Sarà la mostra “Secessione. Monaco, Vienna, Praga, Roma. L’onda della modernità”, curata da Francesco Parisi, ad entrare a Palazzo Roverella dal 23 settembre al 21 gennaio 2018. 

Negli ultimi anni in Italia il tema delle Secessioni è stato indagato e presentato in rassegne prevalentemente dedicate al singolo episodio viennese ed a quello romano. La mostra invece al Roverella, come ha spiegato Antonio Finotti, presidente della Fondazione Cariparo, promotrice dell’esposizione, “propone per la prima volta un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni: Monaco, Vienna, Praga per la prima volta e Roma. Questo è un evento diverso da tutti i presententi organizzati che in questi 10 anni hanno portato ben 471.607 persone al Roverella”. 

La mostra si avvale della prestigiosa collaborazione delle principali istituzioni museali europee, dall’Albertina di Vienna alla Klimt Foundation, dal museo Villa Stuck di Monaco alla Narodni Galerie di Praga ed altre importanti collezioni. Nella rassegna vengono messi in evidenza gli esiti modernisti della Secessione monacasse, il trionfo del decoratissimo della Secessione viennese, il visionario espressionismo del gruppo Sursum praghese fino al crocevia romano ed alla sua continua ricerca di una via altra e diversa. 

Tra i grandi nomi in mostra annunciati da Francesco Parisi balzano all’occhio quello di Gustav Klimt con due quadri da collezioni private, “Amiche” il primo e  “Donna con mantello e cappello su fondo rosso”, ed Egon Schiele con “Manifesto per la 49esima mostra della Secessione”. Tra gli altri nomi ci sono quelli di Kolo Moser con “Vestito itinerante”, Franz Von Stuck con “Lucifero”, Carl Strathmann con “Maria”, Thomas Theodor con “i Fiori del male”. Tra i pittori italiani Felice Casorati, Camillo Innocenti, il veneto Guido Cadorini, Arturo Martini e Giuseppe Biasi. Oltre ai quadri ci sarà anche una sezione dedicata ad oggetti, manifesti e grafica, tra questi tre bozzetti del manifesto della Secessione di Giacomo Balla.

A ringraziare la Fondazione Cariparo “per la costante sensibilità e attenzione nei confronti di tutte le attività – non solo culturali – volte ad accrescere e a elevare la nostra splendida città e il nostro Polesine” è stato il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin che apprezza fortemente la scelta della tematica delle Secessioni ed auspica che “un pizzico del coraggio, dell’ardore e del genio di questi artisti possa arrivare ad ognuno di noi, ad ognuno dei tantissimi visitatori e visitatrici che Rovigo non vede l’ora di accogliere”.

20 luglio 2017
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