EVENTI GAVELLO (ROVIGO) Lunedì 24 luglio alle ore 21 alla sala parrocchiale San Beda verrà presentato il libro “8.40 – in ricordo di Marco Callegaro” scritto dal padre Marino

"Quel suicidio che non è suicidio". Parla e scrive il padre

Tra ville e giardini 2018

La presentazione del libro sarà un’occasione per ricordare Marco Callegaro attraverso le parole e le emozioni del padre Marino 



Gavello (Ro) - La biblioteca comunale di Gavello organizza, nella serata di lunedì 24 luglio, alle ore 21 presso la Sala parrocchiale San Beda, la presentazione del libro “8.40 – in ricordo di Marco Callegaro” scritto dal padre Marino Callegaro. 

La serata, nella quale interverrà il caposervizio de “Il Resto del Carlino” Carlo Cavriani, sarà l’occasione per ricordare il capitano Callegaro, morto in Afghanistan nel 2010, attraverso le parole del padre e per conoscere alcuni elementi e retroscena della sua scomparsa che a distanza di sette anni rimangono ancora da chiarire e sono oggetto di indagine da parte della magistratura. 

Presso la Biblioteca Comunale è possibile prenotare una copia del libro che verrà presentato durante la serata. La morte del capitano venne, in un primo tempo, considerata un suicidio, ma via via sono emersi vari elementi che portano a dubitare di questa versione dei fatti, alla quale peraltro la famiglia non ha mai creduto.

Qualcosa di strano comincia ad accadere nell'estate del 2016, quando la tomba di Callegaro, originario di Gavello, viene profanata, nel cimitero del suo paese natale. L'episodio suscita sconcerto e arrivano anche manifestazioni di solidarietà verso un uomo caduto in servizio, per il suo Paese. A novembre, la svolta: sei alti ufficiali risultano indagati per una truffa su alcuni blindati forniti all'esercito in Afghanistan, risultati meno blindati del previsto nonostante siano stati pagati a prezzo pieno. Una inchiesta che corre parallela a quella a suo tempo aperta sui suicidio del militare polesano.

Al momento non si può avere la certezza di un collegamento tra questa indagine e la morte di Callegaro, ma i luoghi combaciano e, secondo la famiglia e il suo legale, anche alcune annotazioni sul diario del 37enne possono fare ipotizzare che il giovane ufficiale polesano avesse scoperto qualcosa, avesse avuto sentore di qualcosa.

A inizio aprile, un ultimo, tragico sviluppo. Uno dei sei ufficiali indagati per la truffa militare dei blindati, un colonnello, viene trovato morto in un ufficio del comando truppe alpine di Bolzano. Impiccato. Si pensa a un suicidio. Una ennesima tragedia che aumenta il numero dei misteri e la sensazione che ci possa essere ancora molto da scoprire sulla morte del coraggioso capitano di Gavello. Infine, giovedì 20 aprile, il rinvio a giudizio dei cinque ufficiali rimanenti.

22 luglio 2017
Studio legale Fois 468x60




Correlati: