CSA ADRIA (ROVIGO) La replica di Sandra Passadore e Fabrizio Bergantin, omologo della Danielato di Cavarzere, al “caso cene” sollevato da Sandro Gino Spinello, capogruppo Pd 

I presidenti delle due case di riposo: “Venite a vedere le strutture”

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I due presidenti delle case di riposo di Adria, Sandra Passadore, e di Cavarzere, Fabrizio Bergantin, in merito alle dichiarazioni apparse sulla stampa relative alle iniziative poste in essere da Ipab “Andrea Danielato “ e Csa, rilasciate Sandro Gino Spinello, capogruppo del Pd in Consiglio comunale di Adria (LEGGI ARTICOLO), intervengono per sottolineare “l’assoluta infondatezza”



Adria (Ro) - “Abbiamo letto le infelici dichiarazioni espresse da un autorevole esponente politico del Polesine, - dichiarano in coro Sandra Passadore e Fabrizio Bergantin riferendosi al capogruppo comunale Pd di Adria Sandro Gino Spinello - che invece di essere propositivo e sostenere un ambizioso progetto di ammodernamento delle strutture destinate ad accogliere gli anziani della comunità, tenta ancora una volta di denigrare il lavoro di miglioramento della qualità dell’assistenza che qualcuno sta tentando faticosamente di promuovere, seminando illazioni, se non addirittura diffondendo delle palesi bugie”.

Per Passadore e Bergantin l’intento di Spinello è chiaramente politico “cioè quello di tentare di mettere in difficoltà il sindaco del Comune di Adria e la sua maggioranza; molto meno chiaro per molti è che tale obiettivo è perseguito usando come grimaldello il Centro servizi di Adria. E tale azione appare tanto più contraddittoria se posta in essere da chi per decenni ha governato la città di Adria senza mai avere promosso alcuna miglioria strutturale del Csa.”

In merito alla condivisione delle risorse di carattere amministrativo tra strutture pubbliche lo prevede la legge regionale 30/2016 per le Ipab al fine di contenere i costi di produzione per i servizi (non assistenziali). “Forse avrà allora ben chiari gli obiettivi che le strutture di Cavarzere e Adria cercano di perseguire - spiegano i presidenti -. Per quanto riguarda la condivisione di altre risorse (ad esempio la cucina in occasione delle preparazioni di catering per eventi vari), la struttura di Cavarzere rimborsa le spese sostenute dal Csa e che alcun dipendente del Csa è stato impiegato nelle attività della struttura di Cavarzere; semmai, e solo per uno spirito di collaborazione, sono state messe a disposizione risorse della prima struttura nella seconda”.

Ora si è di fronte al bivio al quale chi ha responsabilità amministrative è tenuto a decidere, spiegano Passadore e Bergantin: costruire un nuovo edificio per accogliere le persone anziane mantenendo in essere il finanziamento di euro 5.000.000 già assegnato da Regione Veneto al Csa o rinunciarvi per continuare con “le solite beghe di carattere politico il cui unico fine è quello di mettere in difficoltà la maggioranza in consiglio comunale, usando come carne da macello gli ospiti del Csa che attualmente vivono in un ambiente ormai obsoleto sia sotto il profilo strutturale che impiantistico, tenendo presente altresì l’enorme rischio di un esodo verso strutture private più nuove e accoglienti, magari che richiedono un maggior esborso economico. Comunque ognuno chiarirà le proprie determinazioni e se ne assumerà la responsabilità”.

Infine l’invito a tutti coloro che ne avessero piacere, compreso Spinello, di recarsi alla struttura di Cavarzere e di Adria o ad un contatto telefonico per uno scambio di opinioni “inerenti al progetto di collaborazione tra le strutture di Cavarzere e Adria”.

25 luglio 2017
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