DISCARICA RIFIUTI TAGLIETTO 0 A VILLADOSE Durissima determinazione della Provincia di Rovigo contro il gestore Daneco Impianti per scongiurare il disastro ambientale. I pozzi di raccolta percolato di T0 tracimano. Come lo scorso agosto 2016

Bomba ambientale a Villadose

La scorsa estate, ad agosto, Ecoambiente segnalava l'anomalia di liquido sottotelo nelle vasche parzialmente collaudate di Taglietto 1 (LEGGI ARTICOLO) ed il Consorzio Rsu Azienda speciale, proprietaria della discarica e stazione appaltante dei lavori, minimizzava affermando che non poteva essere percolato, anzi, erano infiltrazioni d'acqua generate "per colpa" di Ecoambiente che non stava riempiendo di rifiuti riesumati le vasche stesse. Secondo il Consorzio infatti, il peso del rifiuto avrebbe impedito al liquido di infiltrarsi sotto il fondo della vasca, lasciando intendere che sarebbe andato da qualche altra parte. Oggi il terribile dubbio: era percolato che tracimava da Taglietto 0




Rovigo - Non fa troppi giri di parole la divisione Ambiente della Provincia di Rovigo che, a firma del dirigente Luigi Ferrari, in sostituzione dell'attuale dirigente Vani Bellonzi, firma la determina n.1668 del 25 luglio 2017 in cui ordina alla Daneco Impianti spa di avviare, entro e non oltre 15 giorni, le operazioni di emungimento di percolato dai pozzi saturi della discarica di Taglietto 0 nel comune di Villadose.

Non solo, ordina alla Daneco di ripristinare immediatamente la sorveglianza del sito, facendo intendere che ovviamente non c'è affatto, visto il livello di percolato raggiunto, infine ordina alla ditta il ripristino delle garanzie finanziarie a copertura dei costi di chiusura e post-gestione della discarica, mediante stipula di nuove polizze fidejussorie oppure mediante la restituzione delle somme incassate con la tariffa di conferimento e previste dal Piano Finanziario approvato.

E' sì, perchè il cittadino contribuente ha già pagato in tariffa tutte le somme per la gestione trentennale del post mortem della discarica, peccato che Daneco si sottragga ai propri obblighi lamentando, secondo quanto riferito dall'ufficio ambiente della Provincia di Rovigo, difficoltà nel recuperare crediti in altre Regioni, per cui sarebbe impossibilitata ad occuparsi di Taglietto 0 a Villadose.

Nel mentre in cui Daneco non si preoccupa della discarica di cui risulta essere attualmente a tutti gli effetti gestore e pertanto essa stessa responsabile della sorveglianza, gestione e protezione ambientale dell'impianto, le garanzie finanziarie, a garanzia delle opere di chiusura e gestione post-mortem della discarica costituite da polizze assicurative a beneficio della Provincia, sottoscritte dalla società Fideas Finanziaria di Roma, si sono rivelate inesigibili a seguito del fallimento della ditta assicuratrice, avvenuto nel giugno 2014. Daneco non ha provveduto a far pervenire nuove polizze.

Dopo l'anomalia denunciata da Ecoambiente ad agosto 2016 (LEGGI ARTICOLO), quando sotto il fondo delle vasche vuote di Taglietto 1, parzialmente collaudate, venne rinvenuto liquido di sconosciuta natura e provenienza, dalla determina dirigenziale si scopre un quadro preoccupante ed allarmante. Già a settembre 2016 il Consorzio si era reso conto del superamento del livello di percolato nei pozzi di T0 ed aveva informato il gestore Daneco che non ha provveduto. E' stato richiesto un intervento urgente il 21 settembre 2016, poi ribadito il 4 ottobre, ma anche il 31 ottobre 2016. Il 14 dicembre infine Daneco effettua una operazione parziale, ma già a febbraio 2017 il Consorzio si fa sentire nuovamente senza esito. A maggio 2017 in tre occasioni interviene Arpav che certifica la criticità della situazione, tanto che dal sopralluogo effettuato da personale Arpav in data 13/07/17, trasmesso con nota acquisita agli atti con prot, n. 26515 del 14/07/17, si evince che la discarica risulta non gestita e che il livello di percolato nel pozzo n. 2 è al limite della tracimazione.

La determina della Provincia è stata trasmessa sia al Comune di Villadose che all'Arpa Veneto provinciale con decorrenza dei 15 giorni a partire dal 4 agosto 2017.

E' possibile, vista la latitanza di Daneco fino ad oggi, che non vi siano novità a breve sul fronte ambientale, per evitare il disastro della tracimazione del percolato dalla discarica di Taglietto 0, che non è chiusa in quanto sprovvista del capping sulla sommità della discarica in quanto, proprio a Daneco, senza alcun bando di gara, il Consorzio Rsu, allora presieduto da Pierluigi Tugnolo, affidò il cosiddetto sopralzo con una procedura che è costata, immediatamente, il rinvio a giudizio di Tugnolo, e di tutti i componenti del cda di allora, con l'ipotesi di reato di abuso di atti d'ufficio.

E se Daneco non rispondesse? è la domanda che è stata posta al funzionario della Divisione ambiente della Provincia, che, giurisprudenza alla mano conferma: se non risponde il gestore, risponderà l'intestatario dell'Aia, ovvero dell'autorizzazione integrata ambientale che per legge dovrebbe coincidere con il gestore stesso, per evitare episodi come questi dove il gestore è stato pagato dai cittadini e non sta ottemperando ai propri obblighi di gestione.

Peccato che nel caso di Taglietto 0, la cui proprietà è stata regalata da Daneco al Consorzio Rsu (LEGGI ARTICOLO), l'Aia sia attualmente in capo al Consorzio Rsu dei comuni della Provincia, quindi, se non risponderà Daneco, che è già stata pagata, risponderanno i comuni soci del Consorzio, ovvero i cittadini. Per la seconda volta.

16 agosto 2017
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