ROSOLINA (ROVIGO) Pako Massaro, consigliere di opposizione della Lega Nord, ritorna sul caso del finanziamento perso, i 160mila euro della Regione per l’asilo nido del Volto

"Sindaco cresciuto nel bombaso"

Tra ville e giardini 2018

"Non è sempre colpa degli altri” questa in sintesi la critica di Pako Massaro al primo cittadino di Rosolina. A volte bisogna prendersi le proprie responsabilità soprattutto se il ruolo lo impone. Il consigliere della Lega Nord però non lesina modi di dire per affermare il proprio pensiero



Rosolina (Ro) - "Ancora una volta tutti coloro che criticano il sindaco sono brutti e cattivi. Per lui". Pako Massaro, consigliere comunale della Lega Nord all'opposizione, non lesina critiche al suo primo cittadino. "Il sindaco è diventato ormai una “prefica" esperta. La prefica, per chi non lo sapesse, è quella figura del sud Italia che piange a comando ai funerali. 

Lui e l'assessore si sono dimenticati di portare a casa i soldi che la Regione Veneto aveva dato al Comune per l'asilo nido, nel senso che si sono dimenticati di chiederli e adesso la colpa è di altri. Certo, la solita cosa, tipo i posti barca che ancora non hanno assegnato per colpa degli uffici e le continue lamentele che vengono dai cittadini che vanno in cimitero per colpa delle malelingue. Praticamente tutte le deleghe dell'assessore Gazzola, longa manus del sindaco”.

Ritorna Massaro quindi sul caso della perdita del finanziamento della Regione Veneto per la realizzazione dell’asilo nido, inaugurato una settimana fa (LEGGI ARTICOLO). 

"Per essere ancora più chiari e precisi, il sindaco e i suoi non hanno fisicamente portato a casa 160.000 euro e l'opera deve essere pagata. Chi pensate che la pagherà? Le casse del Comune. Per incompetenza degli amministratori il finanziamento richiesto e avuto dall'amministrazione Mengoli è stato perso. Non c'è altro da dire. Anzi lo stesso sindaco ha detto che ha preso provvedimenti verso chi ha perso i soldi. Quindi i 160.000 euro entreranno nelle casse del Comune. E allora che problema c'è. Io ho solo sostenuto che se l'azione promossa verso il dipendete non fosse corretta e le colpe non fossero da scaricare nel dipendente dal duo di "statisti" non resterebbe altro da fare che mettersi le mani in tasca e pagare i propri errori”.

Massaro cerca di individuare il "vero problema che è uno e uno solo. Vitale è stato cresciuto politicamente nel ‘bombaso' perché quando aveva in Regione la Signora (Isi Coppola, ndr) che si faceva in quattro per lui, infatti nonostante la sua incapacità amministrativa lei lo guidava ad ottenere finanziamenti, questo gli ha fatto pensare di essere in grado di fare, e invece 'non l’è bon da gninte'. Io avevo provato a chiedere in Consiglio comunale all'assessore se aveva bisogno di una mano vista la manifesta difficoltà in campo amministrativo e soprattutto sui bandi, ma mi ha detto di no".

"Se fossi stato io al suo posto mi sarei impegnato di più, ma non perché come dice lui perché ostento conoscenze ma perché il diritto amministrativo io l'ho studiato e non imparato per sentito dire. Resta il fatto che i 160.000 li hanno perso Vitale e Gazzola”.

 

18 settembre 2017
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