POLITICA ROVIGO Adriano Paroli e Piergiorgio Cortelazzo accolti in Comune non solo dai rappresentanti territoriali degli azzurri ma dai “big” del vecchio Pdl

Forza Italia è così inclusiva che "invade" Palazzo Nodari 

Paolo Avezzù e Piergiorgio Cortelazzo
Filippo Carlin, Federico Simoni e Piergiorgio Cortelazzo
Giacomo Sguotti e Cristina Folchini
Massimo Bergamin, Adriano Paroli, Piergiorgio Cortelazzo
Vani Patrese, Luigia Modenesi e Federico Simoni
Luigia Modonesi, Adriano Paroli, Piergiorgio Cortelazzo e Federico Simoni
Cristina Folchini, Luigia Modenesi, Adriano Paroli, Piergiorgio Cortelazzo, Federico Simoni, Giacomo Sguotti, Vani Patrese e Luigi Viaro
Adriano Paroli
Cortelazzo e Simoni

Forza Italia inclusiva, talmente tanto da attirare a sé un gran numero di “vecchie glorie” del centro destra polesano. La ricostruzione del partito comincia dai corridoi di Palazzo Nodari dove ad accogliere l’arrivo del coordinatore regionale Adriano Paroli e del neo coordinatore provinciale Piergiorgio Cortelazzo (LEGGI ARTICOLI), c’erano non solo i rappresentanti locali del partito ma una varietà di “simpatizzanti”, pronti a ricostruire una unione di centro destra o a tornare direttamente tra le fila di Forza Italia


Rovigo – Si può dire che, nella mattinata di venerdì 22 settembre, a Palazzo Nodari, del vecchio Pdl non mancava proprio nessuno. In altre parole il centro destra del territorio cerca di ricostruire la vecchia compagine. E lo fa proprio nel Comune capoluogo durante quello che doveva essere un incontro con i consiglieri di Rovigo ma diventa di fatto una grande riunione collettiva, dentro e fuori dalle stanze del Palazzo. Tutto nasce dalla presenza in visita di Adriano Paroli, coordinatore regionale di Forza Italia, chiamato presentare la Forza Italia “ri-nascente” dopo le dimissioni da coordinatore provinciale di Bartolomeo Amidei e l’arrivo di Piergiorgio Cortelazzo. Ma tra i corridoi, in attesa di un incontro c’era anche chi la tessera del partito la tiene nel cassetto o non l’ha di recente rinnovata. 

E mentre Paroli e Cortellazzo presentano con entusiasmo, circondati da Luigia Modonesi, Cristina Folchini, Federico Simoni, Vani Patrese, Giacomo Sguotti e Luigi Viaro, la loro idea di ricostruzione del partito, fuori dalla sala gruppi di Palazzo Nodari ci sono, ad attendere la fine della conferenza per un incontro vis a vis con i coordinatori, Paolo Avezzù, Angelo Capuzzo, Antonio Laruccia e anche Andrea Bimbati. L’ipotesi di una “nuova” Forza Italia inclusiva, leitmotiv nelle parole dei due coordinatori commissari, prende vita già tra i corridoi del Comune.  

“Forza Italia è in un momento di iperattività – spiega Paroli – Stiamo tornato ai bei tempi, un partito attrattivo che sta riproponendo i propri valori. Non nascondiamo il fatto che ci siano stati momenti difficoltosi che ci hanno segnato. Ma ora che stiamo riemergendo vogliamo essere un partito per tanti ma non esattamente per tutti. Inclusivo, sì, ma non per opportunisti e furbi. Bartolomeo Amidei non si è sentito di fare questo lavoro inclusivo ma sarà sempre comunque invitato a fare parte del direttivo. Questo è un commissariamento che non ha il compito di sostituire ma di azzerare e ricominciare ragionando con tutti e dando spazio a tutte le realtà territoriali. Cortelazzo, uomo di grande intelligenza politica, ha il compito di formare il direttivo provinciale e, a cascata, tutti gli altri direttivi”.

“Terminato il mio compito il partito sarà restituito ai polesani – commenta Cortelazzo – Chiaramente qualcosa non ha funzionato negli ultimi tempi ed eccomi qua. Il lavoro che dovremmo fare nel capoluogo è quello di cercare un linea Comune dopo tempi di divisione. Chiaramente sono ammesse le posizioni diverse, ma si dovrà trovare una sintesi di pensiero che accomuni tutti, una posizione unica ma condivisa. Per quanto riguarda le vicende del capoluogo, nello specifico la commissione d’inchiesta, non abbiamo ancora una linea del partito. Io personalmente di commissioni d’inchiesta ne ho viste tante ed ho qualche dubbio sui risultati. Ma se si vuole analizzare le carte dalle origini, forse ben venga la commissione d’inchiesta, alzo le mani. Sono comunque del parere che sia meglio sedersi tutti intorno ad un tavolo piuttosto che fare la guerra. Ma è la mia opinione personale”.

E dopo la conferenza stampa, Paroli e Cortellazzo sono stati ricevuti da Paolo Avezzù che commenta così l’incontro: “Positivo ma non definitivo. La prossima settimana, già lunedì, con il mio gruppo provinciale ci rivediamo insieme al coordinatore provinciale Cortelazzo per parlare di possibili scenari di lavoro comune”.

 

 

22 settembre 2017
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