CULTURA ADRIA (ROVIGO) La Pro loco presenta il Numero unico 2017 centrato sull’evoluzione di alcuni edifici storici cittadini

Casa, ville, palazzi di Adria e frazioni

DOMINA fuori tutto

E’ stata posta l’attenzione sull’evoluzione di alcuni edifici cittadini, dall’ex Saga, a diversi palazzi ed edifici culturali nel Numero unico 2017 presentato dalla Pro loco di Adria e curato da Alessandro Ceccotto



Adria (Ro) - “Casa, ville, palazzi di Adria e frazioni”, questo il titolo del Numero unico 2017 dell’associazione Pro Loco di Adria svelato domenica 24 settembre alle ore 17.30 presso la Casa delle associazioni di via Dante.

Erano presenti come relatore l’architetto Stefano Bruschi, il vicesindaco Federico Simoni che invece ha portato i saluti dell’amministrazione comunale. Tra gli intervenuti anche il vicepresidente di Bancadria Emilio Trevisan che ha sottolineato come uno degli impegni primari dell’Istituto bancario sia sostenere la cultura. 

Il presidente della Pro Loco ha rivelato che la pubblicazione è stata dedicata a Sante Tugnolo, sindaco del Comune di Adria negli anni dell’alluvione, socio della Pro Loco, scomparso nel febbraio 2017, che dalla costituzione dell’Associazione, non faceva mai mancare il proprio sostegno. 

Tale dedica è stata presa anche a simbolo per ricordare i vari soci affezionati scomparsi negli ultimi anni, citando, Innocentina Trombin e Alba Contri mancate recentemente.

Il curatore del volume, Alessandro Ceccotto, attraverso la proiezione di immagini anche non pubblicate per questioni di spazio, ha focalizzato l’attenzione sull’evoluzione di alcuni edifici cittadini: l’ex Saga (Società adriese ghiaccio artificiale) posta nei pressi della stazione ferroviaria; villa Tretti di piazzale Alberto Mario, prima Villa Caporali, edificata al posto di una precedente casa realizzata nei primi del ‘900 da Domenico Borea; palazzo Labia, poi Zen/Mecenati di Corso Vittorio Emanuele, Palazzo Casellati di Riviera Matteotti, l’edificio ex Buzzolla, successivamente centro culturale “Cieco Groto”, ora biblioteca comunale realizzato dove un tempo sorgeva il mulino Grossi. 

Le stanze dell’istituto musicale presentavano decori realizzati dal pittore decoratore adriese Emilio Sacchetto, trasferitosi in Germania per alcuni anni.

25 settembre 2017
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