RUGBY Se Marzio Innocenti, presidente del Crv sostenuto da Rovigo nelle ultime elezioni per la guida della Fir, ne è uscito indenne, il Tribunale Federale pero’ il 10 ottobre ne ha interdetti ben tre su cinque imputati

Pronti al Cambiamento all’attacco, Innocenti è assolto

Marzio Innocenti presidente del Comitato Veneto e Alfredo Gavazzi numero uno della Fir
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Riccardo Roman presidente di Pronti al cambiamento, la corrente ovale avversa al numero uno della Fir Alfredo Gavazzi, contesta un punto fondamentale: “Il comunicato stampa Fir pubblicato il 10 ottobre (leggi articolo) stesso a ridosso della sentenza e ben prima del deposito del dispositivo -  avvenuto solo il giorno successivo - distorce quanto contenuto nel dispositivo stesso omettendo completamente la notizia del non luogo a procedere nei confronti del tesserato Marzio Innocenti ed affermando senza alcun riscontro nel testo originale che il rinvio degli atti sia dovuto  ad accertamenti in ordine alle medesime violazioni contestate ai tesserati sanzionati e ad una possibile alterazione delle prove’, con ciò alterando incredibilmente la stesura dell’atto depositato”.



 Padova - In merito a quanto stabilito dalla decisione del Tribunale Federale nella seduta del 10 ottobre 2017 (LEGGI ARTICOLO), a conclusione del procedimento che vedeva i tesserati Marzio Innocenti, Roberto Zanovello, Fulvio Lorigiola e Gianni Amore incolpati di aver trasmesso notizie relative all’iscrizione nel registro degli indagati della Procura Generale dello Sport di alcuni alti rappresentanti delle istituzioni federali, a nome di Pronti al Cambiamento il presidente Riccardo Roman ritiene doveroso precisare, pur nel doveroso rispetto del ruolo dell’organo giudicante che “l’attribuzione della violazione dell’articolo 20 del Regolamento di Giustizia ai tesserati Gianni Amore, Roberto Zanovello e Fulvio Lorigiola non appare condivisibile per la pretestuosità e l’irrilevanza dell’impianto accusatorio, pertanto le interdizioni disposte sono da considerarsi ingiustificate e saranno oggetto di attenta valutazione in merito ad una conseguente impugnazione”.

Entra nello specifico il numero uno di Pronti al Cambiamento, lo fa punto per punto. “Relativamente al Consigliere Federale Roberto Zanovello, la misura dell’interdizione e la sua durata sono parimenti inaccettabili, e si prestano ad una lettura di chiara matrice politica legata all’attività dello stesso Zanovello in seno al Consiglio Federale nella sua qualità di rappresentante di Pronti al Cambiamento”.

Sull’assoluzione di Marzio Innocenti non risultando alcun elemento di responsabilità “conferma ciò che era fin da subito di chiara evidenza in merito al rinvio degli atti alla Procura Federale ‘per ulteriori valutazioni rispetto alla corretta condotta sostanziale e processuale dei tesserati Marzio Innocenti e Federica Montanarini’, si evidenzia la gravità di quanto posto in essere dalla Federazione in termini di comunicazione sostanzialmente, formalmente e deontologicamente scorretta. Il comunicato stampa Fir pubblicato il 10 ottobre stesso a ridosso della sentenza e ben prima del deposito del dispositivo -  avvenuto solo il giorno successivo - distorce quanto contenuto nel dispositivo stesso omettendo completamente la notizia del non luogo a procedere nei confronti del tesserato Marzio Innocenti ed affermando senza alcun riscontro nel testo originale che il rinvio degli atti sia dovuto  ad ‘accertamenti in ordine alle medesime violazioni contestate ai tesserati sanzionati e ad una possibile alterazione delle prove’, con ciò alterando incredibilmente la stesura dell’atto depositato (cit. “Dispone la trasmissione degli atti alla Procura affinché valuti la sussistenza o meno di elementi di responsabilità o di violazione di norme federali nelle condotte sostanziali e processuali dello stesso Innocenti e della tesserata Federica Montanarini”)- Imputando surrettiziamente ai tesserati Marzio Innocenti e Federica Montanarini un comportamento di gravità estrema, tale comunicazione è da ritenersi quindi altamente lesiva della dignità e della reputazione di entrambi, e sarà oggetto di risposta nelle sedi più opportune”.

L’associazione Pronti al Cambiamento ritiene infine di esprimere “incondizionata solidarietà ai propri iscritti coinvolti nel procedimento in oggetto, nella certezza per ciascuno di essi della massima integrità morale, correttezza e sincera passione per il nostro sport, vissuto nel pieno rispetto di quei valori che evidentemente non sono propri dell’attuale gestione”.

 

 

13 ottobre 2017
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