CASO COIMPO ADRIA (ROVIGO) Il sopralluogo del personale di Arpav, Provincia di Rovigo e polizia locale, con la strumentazione del caso, non rileva nulla di anomalo

Nessun colpo di scena dal sopralluogo: zero pericoli

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Il sopralluogo, nella mattinata di martedì 17 ottobre, al sito produttivo di Ca' Emo, dove operava l'azienda Coimpo, alla quale ora sono state revocate da parte della Provincia le autorizzazioni ambientali necessarie all'esercizio dell'attività (LEGGI ARTICOLO), non ha rilevato emissioni inquinanti, a conferma del fatto che si tratta di rifiuti speciali, ma non per questo pericolosi



Rovigo - Certo, in quel sito produttivo in località America, dove operava Coimpo, sono presenti tonnellate di rifiuti speciali, ossia i fanghi da depurazione che, tramite apposito trattamento, la ditta rendeva poi utilizzabili come fertilizzante da spandere sui campi. Non per questo, però, significa che ci sia un allarme inquinamento o una situazione pericolosa, nel perimetro dell'azienda a Ca' Emo, Adria.

Una evidenza della quale si era già parlato nel corso del tavolo tecnico tenuto lo scorso settembre ad Adria e che viene ora confermata dal sopralluogo condotto nella mattinata di martedì 17 ottobre da parte della polizia locale, di personale del Comune di Adria, della Provincia di Rovigo e di Arpav. Verrà comunque realizzata una rete di monitoraggio.

L’azione di controllo dei parametri ambientali del sito verrà fatta tutte le settimane, come ha ricordato il sindaco Massimo Barbujani (LEGGI ARTICOLO).

18 ottobre 2017
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