INQUINAMENTO ROVIGO Dal 25 ottobre divieti in serie. Alcuni fissi, altri variabili al peggiorare della situazione ambientale. Si registra un lieve miglioramento dovuto alla pioggia. Proposti sconti per il trasporto pubblico

Aria pericolosa: "Spegnere riscaldamenti, stufe e motori"

Confartigianato Polesine 11 dicembre 2018

Era stata annunciata, è arrivata nella mattinata di lunedì 23 ottobre, l'ordinanza con la quale il Comune di Rovigo pone una serie di divieti e prescrizioni, legate alla necessità di fare fronte al peggioramento costante della qualità dell'aria. Dal 25 ottobre, quindi, entra in vigore una serie di imposizioni: temperature massime per il riscaldamento, obbligo di spegnere i motori durante la sosta, divieto di combustione nelle campagne, in determinate circostanze divieto di circolazione su strada. Questo per quanto concerne i divieti fissi, che resteranno in vigore sino alla primavera. Ci sono poi una serie di disposizioni variabili, previste a seconda del raggiungimento di determinate soglie di allarme



Rovigo - Scattano le disposizioni per il contenimento dell'inquinamento atmosferico. Il Comune ha emesso un'ordinanza con i vari provvedimenti che verranno attuati, sulla base delle indicazioni regionali, a seconda dei livelli di allerta raggiunti sulla concentrazione di Pm10.

"L'inquinamento da Pm10 (polveri sottili) - spiega la nota del Comune di Rovigo - rappresenta una delle principali problematiche ambientali di ogni città, con effetti dannosi alla salute delle persone, oltre che dell'ambiente. Pertanto, è necessario intervenire per evitare, prevenire e ridurre le concentrazioni degli inquinanti atmosferici nocivi".

Il primo punto all'ordine del giorno è quello di provvedere alla riduzione della temperatura interna di abitazioni e locali pubblici e privati di vario tipo, secondo questo criterio. "Nell'intero territorio comunale, a decorrere dal giorno 25.10.2017 e fino al 15.04.2018 la riduzione della temperatura interna, misurata ai sensi del D.P.R. 74/2013, di edifici adibiti a: residenza ed assimilabili, adibiti ad uffici ed assimilabili, edifici ad attività ricreative o di culto ed assimilabili, edifici adibiti ad attività commerciali ed assimilabili, edifici adibiti ad attività sportive, ad eccezione di quelli adibiti a piscine e saune ed assimilabili: la temperatura, assicurata attraverso impianti termici alimentati da combustibile gassoso, non potrà superare i 19 gradi centigradi (con tolleranza di 2 °C); attività industriali ed artigianali ed assimilabili: la temperatura, assicurata attraverso impianti termici alimentati da combustibile gassoso, non potrà superare i 16 gradi centigradi (con tolleranza di 2 °C)".

Limiti anche   alla possibilità di bruciare stoppie e materiale simile. L'ordinanza infatti vieta "tutte le combustioni all'aperto, in particolare in ambito agricolo, di materiale vegetale di cui all'art.185 comma 1 lettera f) (fatte salve le necessità di combustione finalizzate alla tutela sanitaria di particolari specie vegetali, documentata con i modi previsti dalle vigenti normative) nell'intero territorio comunale, a decorrere dal giorno 25.10.2017 e fino al 31.03.2018".

Ancora, la ordinanza dispone"nell'intero territorio comunale, a decorrere dal giorno 25.10.2017 e fino al 15.04.2018, il divieto di mantenere acceso il motore: degli autobus, compresi quelli di linea, in genere nella fase di stazionamento ed anche ai capolinea, indipendentemente dal protrarsi del tempo dello stazionamento e dalla presenza a bordo del conducente o di passeggeri. La partenza dei veicoli deve essere immediatamente successiva all'accensione del motore; degli autoveicoli in sosta e per i veicoli merci anche durante le fasi di carico/scarico, in particolare nelle zone abitate; degli autoveicoli per arresto della circolazione di durata maggiore di un minuto in corrispondenza di particolari impianti semaforici e di passaggi a livello; dei mezzi di trasporto su ferro con motrice diesel durante le soste".

Si viene poi al capitolo delle misure di limitazione della circolazione su strada. La ordinanza infatti impone di "istituire le misure di limitazione alla circolazione secondo le modalità e le eccezioni di seguito definite: divieto di circolazione, con finalità preventive e di contenimento degli episodi acuti di inquinamento atmosferico, in particolare quello da polveri sottili (Pm10), nel periodo compreso tra il 25.10.2017 ed il 22.12.2017 e dal 8.01.2018 fino al 15.04.2018 dal lunedì al venerdì, escluse le giornate festive infrasettimanali, dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00, alle seguenti categorie di veicoli, salvo specifica documentazione rilasciata dalla motorizzazione civile attestante l'installazione della marmitta catalitica: autoveicoli, come individuati all’art. 54, lett. a, b, c, d, e, f, g, h, i, l, m, n del D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo Codice della Strada), alimentati a gasolio ed immatricolati prima del 1 gennaio 2001 o comunque non rispondenti alle direttive 98/69/CE, 98/77/CE rif. 98/69/CE, 1999/96/CE, 1999/102/CE rif. 98/69/CE, 2001/1/CE rif. 98/69/CE, 2001/27/CE, 2001/100/CE A, 2002/80/CE A, 2003/76/CE A (EURO 0 – EURO 1 – EURO 2); autovetture, come individuate all’art. 54, lett. a, del D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo Codice della Strada), alimentate a benzina e immatricolate prima del 1° gennaio 1997 o comunque non rispondenti alle direttive91/542/CEE B, 94/12/CEE, 96/1/CE, 96/44/CE, 96/69/CE, 98/77/CE (EURO 0 – EURO 1). Motoveicoli e ciclomotori non omologati ai sensi della direttiva 97/24/CE ed il cui certificato di circolazione o di idoneità tecnica sia stato rilasciato in data antecedente al 1 gennaio 2000, come individuati agli artt. 52 e 53 del “Nuovo Codice della Strada” - D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e ss.mm.ii., non adibiti a servizi e trasporti pubblici".

Previste anche alcune deroghe ai divieti di circolazione. "I divieti di circolazione - prosegue la nota - stabiliti attraverso la presente Ordinanza si applicano su tutto il territorio comunale, con esclusione delle seguenti strade:     Autostrada A13 per il tratto ricadente nel territorio comunale; strada statale “Adriatica" per il tratto ricadente nel territorio comunale; strada statale “Transpolesana”  per il tratto ricadente nel territorio comunale; strada regionale 88 (via Amendola) da confine comunale a rotatoria via Lina Merlin; via Lina Merlin da rotatoria via Amendola a rotatoria via Porta Adige; viale Porta Adige da rotatoria via Lina Merlin a Tangenziale est; strada regionale 443 (viale Porta a Mare) da Tangenziale est a confine comunale".

Ulteriori misure di limitazione della circolazione e altre saranno prese al verificarsi di determinate condizioni. "Nel caso di attivazione - prosegue la ordinanza - del livello di Allerta 1 - Arancio, conseguente al verificarsi di 4 giorni consecutivi di superamento, nella stazione di Rovigo Largo Martiri, del valore di 50 microgrammi al metro cubo (l'indicazione del livello di allerta sarà disponibile sul sito comunale) l'attuazione delle seguenti misure temporanee da applicarsi all'intero territorio comunale a partire dal giorno successivo a quello di controllo e fino al giorno di controllo successivo: divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle in base alla classificazione ambientale introdotta con DGRV n. 1908/2016; divieto assoluto, per qualsiasi tipologia di combustioni all'aperto (inclusi falò rituali, barbecue e fuochi d'artificio, ecc.) anche relativamente alle deroghe consentite dall'art. 182, comma 6 bis, del D. Lgs. 152/2006 rappresentate dai piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco; divieto di spandimento di liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe".

"Nel caso di attivazione del livello di Allerta 2 - Rosso, conseguente al verificarsi di 10 giorni consecutivi di superamento, nella stazione di Rovigo Largo Martiri, del valore di 50 microgrammi al metro cubo (l'indicazione del livello di allerta sarà disponibile sul sito comunale) l'attuazione delle seguenti misure temporanee da applicarsi all'intero territorio comunale a partire dal giorno successivo a quello di controllo e fino al giorno di controllo successivo, inclusi sabato, domenica e giornate festive infrasettimanali: divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle in base alla classificazione ambientale introdotta con DGRV n. 1908/2016; divieto di circolazione dalle ore 8.30 alle ore 18.00 con le stesse modalità indicate precedentemente per quanto riguarda ambito di applicazione ed  esclusioni, per le seguenti categorie di veicoli: autoveicoli, come individuati all’art. 54, lett. a, b, c, d, e, f, g, h, i, l, m, n del D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo Codice della Strada), alimentati a gasolio ed immatricolati prima del 1 gennaio 2006 o comunque non rispondenti alle direttive 98/69/CE B e superiori, (EURO 0 – EURO 1 – EURO 2 – EURO 3); autovetture, come individuate all’art. 54, lett. a, del D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo Codice della Strada), alimentate a benzina e immatricolate prima del 1° gennaio 1997 o comunque non rispondenti alle direttive91/542/CEE B, 94/12/CEE, 96/1/CE, 96/44/CE, 96/69/CE, 98/77/CE (EURO 0 – EURO 1); motoveicoli e ciclomotori non omologati ai sensi della direttiva 97/24/CE ed il cui certificato di circolazione o di idoneità tecnica sia stato rilasciato in data antecedente al 1 gennaio 2000, come individuati agli artt. 52 e 53 del “Nuovo Codice della Strada” - D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e ss.mm.ii., non adibiti a servizi e trasporti pubblici".

La ordinanza contiene poi anche un invito alle aziende che si occupano di trasporto pubblico locale, "a privilegiare i mezzi a minore emissione e ad introdurre agevolazioni tariffarie, in particolar modo, nei casi di allerta arancio e rosso; a mantenere chiusi i battenti o le aperture per l'accesso al pubblico degli edifici classificati, in base al D.P.R. 412/93, con le sigle: (1) E.2 – Uffici e assimilabili; (2) E.4 – Attività ricreative o di culto e assimilabili; (3) E.5 – Attività commerciali e assimilabili; (4)    E.8 – Attività industriali ed artigianali e assimilabili".

Intanto, però, per la situazione immediata e contingente, la situazione delle polveri sottile pare essere migliorata in maniera sensibile a seguito del violento temporale che ha colpito gran parte del Polesine, capoluogo incluso, nella serata di domenica 22 ottobre. Lo rende noto Arpav.

"Le concentrazioni di polveri Pm10 si sono ridotte sostanzialmente - spiega la nota dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente - per effetto della perturbazione transitata ieri. Oggi le concentrazioni diminuiranno ulteriormente portandosi al di sotto del valore limite giornaliero in tutto il Veneto. Una perturbazione provvidenziale, soprattutto per Rovigo che, assieme a Padova, era in procinto di arrivare al livello di allarme rosso.

23 ottobre 2017
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