INQUINAMENTO ATMOSFERICO ROVIGO Riduzione della concentrazione delle pm10 nell’aria in tutto il Veneto, tranne Padova e Rovigo, dove si raggiungono i 4 giorni consecutivi di sforamento: scattano le misure straordinarie

Scattata l’allerta arancione: “Spegnete le stufe a pellet”

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Il bollettino dell’Arpav sui livelli di allerta di oggi, lunedì 30 ottobre, evidenzia il raggiungimento del livello di allerta arancione per la zona di Padova e il comune di Rovigo, mentre restano al livello verde tutti gli altri comuni. Per il Comune di Rovigo, secondo l’ordinanza in vigore dal 25 ottobre, scattano le misure straordinarie: spegnere le stufe a pellet, vietati barbecue e falò all’aperto, e divieto di spargere liquami zootecnici



Rovigo – Ci risiamo. Il Comune di Rovigo raggiunge  quattro giorni di sforamenti consecutivi, a pochissimi giorni dall’emanazione della ordinanza. Raggiunta l’allerta arancione, dunque, per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico. Con noi solo Padova, visto che il resto del Veneto torna all’allerta verde, ovvero sotto il limite previsto. Dal 25 ottobre, nel Comune di Rovigo è entra in vigore una ordinanza che definisce una serie di imposizioni: temperature massime per il riscaldamento, obbligo di spegnere i motori durante la sosta, divieto di combustione nelle campagne, in determinate circostanze divieto di circolazione su strada. Questo per quanto riguarda i divieti fissi, che resteranno in vigore sino alla primavera.

Ma con i 4 giorni di sforamento consecutivi si entra nell’allerta arancione e scattano le disposizioni variabili. L’ordinanza recita: “Nel caso di attivazione del livello di Allerta 1 - Arancio, conseguente al verificarsi di 4 giorni consecutivi di superamento, nella stazione di Rovigo Largo Martiri, del valore di 50 microgrammi al metro cubo l'attuazione delle seguenti misure temporanee da applicarsi all'intero territorio comunale a partire dal giorno successivo a quello di controllo e fino al giorno di controllo successivo: divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle in base alla classificazione ambientale introdotta con DGRV n. 1908/2016; divieto assoluto, per qualsiasi tipologia di combustioni all'aperto (inclusi falò rituali, barbecue e fuochi d'artificio, ecc.) anche relativamente alle deroghe consentite dall'art. 182, comma 6 bis, del D. Lgs. 152/2006 rappresentate dai piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco; divieto di spandimento di liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe”.

 

30 ottobre 2017
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