RUGBY ECCELLENZA Se negli ultimi quattro campionati FemiCz Rovigo e Calvisano si sono contese lo scudetto un motivo c’è. Cifre che fotografano un sostanziale equilibrio in cui il fattore campo risulta decisivo 

Sono le maggiori candidate al titolo. I numeri della sfida

Joe McDonnell head coach della FemiCz Rovigo, Matteo Ferro e Massimo Brunello tecnico polesano del Calvisano
Confartigianato Polesine 11 dicembre 2018

Domenica 19 novembre alle 15 allo stadio Battaglini la FemiCz Rovigo proverà ad invertire la tendenza delle ultime sfide con i campioni d’Italia che sembrano una macchina perfetta. Il bilancio di questa sfida, iniziata nel campionato 1986/87, vede i rossoblù in vantaggio con 30 successi contro i 26 del Calvisano con in mezzo anche due pareggi.

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Rovigo - Ci risiamo. Domenica si ritroveranno di fronte la FemiCz Rovigo e il Patarò Calvisano, le due squadre che negli ultimi quattro campionati hanno fatto il bello e il cattivo tempo giocandosi tra loro tutte le finali dell'Eccellenza con il resto della compagnia a far quasi da comparsa. Il bilancio di questa sfida, iniziata nel campionato 1986/87, vede i rossoblù in vantaggio con 30 successi contro i 26 dei bresciani con in mezzo anche due pareggi. La storia recente, da quando la formazione giallonera è tornata in Eccellenza dopo un volontario esilio in Serie A, vede, però, un perfetto equilibrio sul piano numerico (9 successi per parte), assai meno, invece, sul valore specifico di queste vittorie. Nelle 9 partite vinte dal Calvisano, infatti, vi figurano 3 finali-scudetto (su 4 giocate) e una semifinale (quella del 2011/12 quando i bresciani eliminarono la FemiCz Rovigo per la migliore differenza punti nei due confronti). Viene da pensare, quindi, che quando il risultato diventa decisivo la formazione lombarda sia molto più efficace di quella rossoblù. 

La sfida di domenica, tra l'altro, è preceduta da una striscia che non è molto favorevole alla FemiCz Rovigo che ha perso le ultime tre partite (regular season e finale della scorsa stagione) giocate con la squadra ora allenata dall'ex rossoblù Massimo Brunello. Fortunatamente per la squadra di McDonnell, però, c'è un dato incoraggiante. Le cifre sul lungo periodo delle gare disputate al Battaglini dicono, infatti, che la formazione polesana è nettamente a vantaggio con 22 successi nelle 29 partite disputate sul terreno di casa. Una ulteriore conferma che il fattore campo è sempre stato un elemento spesso decisivo per i rossoblù che nella loro storia vantano una percentuale del 76% di vittorie negli incontri interni (592 successi su 780 partite). In casa rossoblù, quindi, c'è da sperare che la cabala “valida” sia quella della storia e non quella del passato recente di questa sfida con la formazione bresciana. 

Il Patarò Calvisano si presenta al Battaglini dall'alto di un cammino quasi perfetto (6 vittorie su 6 e solo due senza il bonus) che gli assegna senza tante discussioni il ruolo di favorito. La squadra giallonera, inoltre, vanta nettamente il miglior attacco dell'Eccellenza e la miglior differenza punti (solo il Petrarca ha subito meno punti dei bresciani). La FemiCz Rovigo, invece, ha avuto un avvio di stagione un po' complicato con la necessità di inserire nella squadra diversi nuovi elementi. Per non farsi mancare nulla, inoltre, in viale Alfieri c'è stata anche la “grana” del vice di McDonnell, Jason Wright, mandato a casa per aver espresso giudizi poco lusinghieri sull'operato della società nel mercato estivo. Al suo posto è arrivato una vecchia conoscenza dell'ambiente rossoblù: Umberto Casellato, che in passato aveva guidato la squadra polesana per una stagione. Al tecnico trevigiano spetterà il difficile compito di far funzionare quello che non ha funzionato in questa fase inziale del campionato, soprattutto il gioco dei trequarti e la tenuta difensiva. Le 21 mete segnate fino a questo momento dalla FemiCz Rovigo sono per più della metà (11 per la precisione) arrivate dagli avanti con ben 4 tecniche e con Momberg miglior metaman della squadra con 3 marcature assieme a Cioffi. I trequarti, purtroppo, non si sono troppo distinti in fase offensiva tanto che spesso, come è accaduto domenica scorsa a Mogliano, è toccato al pack togliere le castagne dal fuoco per portare a casa il risultato. Al momento la media realizzativa in campionato è sulla stessa linea del torneo scorso la quale, però, era stata la più bassa delle ultime stagioni. C'è quindi da lavorare per migliorare le potenzialità offensive della squadra. Un altro tasto dolente della FemiCz Rovigo continua a essere la fase difensiva. La squadra rossoblù subisce troppi punti (domenica scorsa contro la penultima in classifica ha incassato ben tre mete!) ed è evidente che in questo settore bisogna fare meglio di quanto fatto fino a oggi perchè la media di 18,5 punti a partita (con 2 mete) segnati dagli avversari è un dato poco incoraggiante. I miglioramenti della FemiCz Rovigo nel match-clou della settima giornata dell'Eccellenza dovranno arrivare proprio in questi ambiti del gioco. Molto probabilmente, però, sarà soprattutto l'aspetto psicologico a determinare le sorti di un match nel quale i rossoblù dovranno dimostrare di non “soffrire” un avversario che negli ultimi tempi ha inferto loro delusioni cocenti.

Roberto Roversi

LA CLASSIFICA
Patarò Calvisano 28; FemiCz Rovigo 23; Petrarca 22; Lafert S. Donà 18; Medicei Firenze, Viadana 16; Fiamme Oro 15; Conad Reggio 5; Mogliano 3; Lazio 2

PROSSIMO TURNO – 19/11/2017
FemiCz Rovigo – Patarò Calvisano
Lafert S. Donà – Petrarca
Lazio – Mogliano
Medicei Firenze – Fiamme Oro
Viadana – Conad Reggio

18 novembre 2017
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