VIALE TRIESTE ROVIGO Massimo Veronese torna all'attacco, dopo il ripristino della "vecchia" viabilità. "Ci negano i dati del traffico e intanto si ripresentano i guasti”

Altri danni alle condutture, "Colpa del traffico"

Tra ville e giardini 2018

Si ricomincia a parlare dei danni che subiscono non solo l'asfalto, ma anche le condutture sottostanti viale Trieste


Rovigo - Questa strada del centro storico è sempre un cantiere. In realtà uno stop relativo c’era stato, quando la viabilità era stata cambiata dopo l’ampia asfaltatura del 2015, ma questa amministrazione è voluta ritornare alla vecchia situazione, con la ripresa di un traffico più sostenuto. "I dati del traffico li abbiamo richiesti verbalmente e per iscritto e non ci sono mai stati comunicati. Verba volant, scripta manent, le parole volano, gli scritti rimangono". Lo lamenta Massimo Veronese, residente in viale Trieste, che da tempo segnala le problematiche connesse

Veronese da tempo, assieme ad altri residenti della strada, contesta la riapertura alla "vecchia" viabilità, che a suo dire favorisce l'aumento del traffico e i dissesti provocati alla strada. "I fatti ci danno ragione e da una settimana infatti la strada è soggetta a continue sollecitazioni e vibrazioni: viene percorsa giornalmente da migliaia di auto e camion ed è di nuovo rotta per interventi su condotte idriche e del gas".

Il problema non è nuovo. Si trascina, anzi, da anni. A monte di tutto ci sarebbe il fatto che sotto la strada in alcuni punti c'è il vuoto. Frequenti passaggi di mezzi pesanti, quindi, provocherebbero danni anche alla condutture. "Di fronte alle nostre osservazioni gli enti preposti rispondono dicendo che i guasti sono imprevedibili", prosegue Veronese. Dal 14 novembre ad oggi davanti all’edicola c’è stato un intervento alle tubature dell’acqua, contemporaneamente sulla curva vicina a largo Luccotti una ditta ha lavorato sulle tubature del gas. La buca vicino all’edicola è stata chiusa con del materiale inerte. "Ovviamente ora si attende la riasfaltatura".

"Noi - chiude - riteniamo che ci siano delle precise responsabilità da parte della pubblica amministrazione e in particolare dell'amministrazione comunale attuale e precedente, poiché gli interventi vanno programmati e andavano effettuati a scavi aperti nel 2014 e 2015". 

 

 

21 novembre 2017
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