MUSICA ROVIGO Il conservatorio statale rodigino è stato prescelto dal Miur quale sede del Premio delle Arti 2018 per la sezione Jazz. Sarà nel ricordo di Marco Tamburini. Tre menzioni speciali agli allievi dello stesso dipartimento per il premio 2017

E’ tempo di soddisfazioni nazionali per il jazz del Venezze 

Tra ville e giardini 2018

La sezione Jazz del conservatorio statale Francesco Venezze di Rovigo è in continuo miglioramento: anche se in assenza di una sede identitaria e una lontananza, che si vorrebbe accorciare, dal teatro Sociale di Rovigo si sta facendo conoscere ed il lavoro svolto ha portato a grandi frutti. Uno fra tutti l’assegnazione da parte del Miur della sede del Premio nazionale delle Arti 2018



Rovigo - L’apertura dell’anno accademico 2017-18 del conservatorio statale di musica Francesco Venezze di Rovigo è cominciata sotto i migliori auspici. 

E’ di questi giorni infatti la notizia della scelta da parte del Miur della sede del Premio nazionale delle Arti 2018, sezione Jazz: esattamente al conservatorio Venezze di Rovigo. Il premio vede ogni anno confrontarsi i migliori allievi dei conservatori italiani di quel determinato strumento o formazione musicale. Visto il continuo diffondersi in numerose sedi formative delle cattedre di musica jazz, o"gni anno il concorso vive di potenzialità artistiche quantitativamente e qualitativamente sempre più importanti in questo settore musicale, quindi il concorso consentirà di ascoltare a Rovigo gruppi emergenti di elevata qualità sia a livello d’insieme sia solistico” spiega il direttore Giuseppe Fagnocchi. 

È ancora presto per definire criteri e modalità dell’evento che sarà comunque rivolto al ricordo di Marco Tamburini come ha spiegato il direttore e del quale verranno date in corso d’opera notizie più mirate e dettagliate sugli appuntamenti pubblici nei quali esso si articolerà. Oltre la gioia dell’assegnazione del 2018 c’è anche la soddisfazione della menzione ai tre studenti del Venezze per l’edizione dello stesso premio del 2017. "Stefano Borghi, vincitore della sezione clarinetto - afferma Fagnocchi - verrà salutato il 26 novembre durante il concerto di San Bellino poichè è stato selezionato nella banda dell’arma dei carabinieri, Marta Ascari, premio speciale quale migliore interprete vocale nella sezione Musiche pop e rock originali, e Francesco Giustini, menzione speciale quale miglior trombettista sezione Jazz”, i tre musicisti saranno premiati a Roma al Teatro Argentina lunedì 11 dicembre alla presenza del ministro Valeria Fedeli. 

Una immensa soddisfazione per il presidente Lorenzo Liviero che ha ricordato come il dipartimento jazz di Rovigo sia uno dei più giovani in Italia, una sezione su cui puntare: “Oltre al Conservatorio - spiega - un altro soggetto importante secondo noi importante è il teatro Sociale. Dobbiamo trovare quella sinergia con l’amministrazione che porti finalmente una collaborazione e di conseguenza a grandi soddisfazioni a tutto il territorio. Pensiamo che il Jazz debba non solo avere una struttura didattica che ad oggi manca, ma anche ritornare al teatro Sociale dopo 30 anni di assenza”. 

Un plauso è arrivato anche dall’assessore alla Cultura Alessandra Sguotti che ha rimarcato come “il Conservatorio merita questo premio per il lavoro fatto per la città. Le collaborazioni con l’amministrazione saranno aperte, tutto ciò che viene da qui deve essere portato avanti per il territorio e la sua crescita, non promuovendo eventi fini a se stessi”.  

Stefano Paolini, del dipartimento jazz ha assicurato infine come si continuerà a cercare di portare in città personaggi noti del mondo jazz continuando a voler stupire sia i ragazzi in primis, che hanno la possibilità di mettersi in gioco, suonando con i big e maestri di questo tipo di musica, che anche tutta la cittadinanza offrendo eventi importanti. 

 

 

22 novembre 2017
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