CONSIGLIO COMUNALE ROVIGO Il 29 novembre la scelta se proseguire con il contenzioso (contro Arcobaleno al 90% di Asm spa) o dare il via al secondo e terzo stralcio. In ballo cifre da capogiro che pagano sempre i cittadini. Silvia Menon dice “No”

Ampliamento del cimitero, “Basta con i project financing”

Oggi alle 19, in consiglio comunale, all’ordine del giorno si parla dell’ampliamento del cimitero di Rovigo. Ai consiglieri viene chiesto di approvare una variante al progetto di realizzazione del secondo e del terzo stralcio di un piano economico e finanziario del 2004 (sindaco Avezzù) del quale era stato realizzato soltanto il primo stralcio (valore iniziale 3,3 milioni). C’è un contenzioso aperto tra il Comune e la società Arcobaleno Srl (che è del Comune al 90% attraverso Asm Spa). Ballano, secondo stime del Comune, 2,4 milioni di euro che in caso il Comune perda la causa, andranno a risarcire Arcobaleno (LEGGI ARTICOLO). Silvia Menon consigliere comunale voterà contro il progetto di realizzazione del secondo e del terzo stralcio e spiega perché



Rovigo  - Ampliare un cimitero perché altrimenti rischiamo di perdere una causa contro noi stessi non regge. Lo dice a chiare lettere Silvia Menon, consigliere di opposizione. “Non vi è un piano cimiteriale serio. Non vi sono statistiche, non si capisce il fabbisogno effettivo di sepolture proiettato nel tempo”.

La situazione cimiteriale sta velocemente cambiando. Il tasso di richiesta di cremazioni a Rovigo è salito in qualche anno dal 5% al 10/15%. A Ferrara ed in altri Comuni d’Italia è già arrivato ad oltre il 60%. “Senza scomodare il problema del Polo Natatorio e del contenzioso con Veneto Nuoto, che rischia di affossare il nostro Comune, l’amministrazione Bergamin si trova ad affrontare un altro, fin qui taciuto (ricordo che la giunta siede comodamente dal luglio 2015 a Palazzo Nodari), nodo giuridico: la causa intentata da Arcobaleno Srl per l’ampliamento del cimitero”.

L’alternativa che propone la Giunta a questo “spauracchio (per modo di dire, Arcobaleno in pratica è il Comune stesso)” è proseguire il project financing per l’ampliamento del cimitero con queste caratteristiche: aumento del costo dei loculi per i cittadini, da 2.400 euro a oltre 4.000 euro (concessione di 30 anni); l’aggio del comune passa dal 35% al 10% sui loculi venduti (il resto va alla società Arcobaleno per pagare i costi di costruzione); il periodo di concessione arriva al 2038 (contro il 2029 del vecchio accordo); fino ad allora non si potranno vendere loculi nella parte vecchia del cimitero (il cui ricavo andava completamente al Comune).

“Se fossimo un’azienda amplieremmo il magazzino a dismisura, facendo pagare il costo ai clienti? - esemplifica Menon - Probabilmente no, cercheremmo di razionalizzare l’esistente. Diverso è se i nostri clienti possono acquistare il bene solo da noi.  Perché quindi costruire? Solo perché poi tanto, in una maniera o in un’altra, quando si parla di bisogni di sepoltura i cittadini non guardano molto alla tasca? Ma soprattutto chi ci guadagna davvero? Sicuramente chi progetta e chi costruisce, quindi dei privati. Potrebbe non essere così conveniente anche per chi deve mettere mano al portafoglio, cioè il Comune e quindi i cittadini. Di project financing finiti male abbiamo già parlato a lungo. Cerchiamo di non fare altri errori”.

29 novembre 2017
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