AMPLIAMENTO CAMPOSANTO ROVIGO La maggioranza approva il 2° e 3° stralcio dei lavori con un project financing “discutibile”. La minoranza impugnerà la delibera

Cimitero, sono solo in 16 ma passa l’aumento dei costi

La maggioranza al voto nel consiglio comunale di giovedì 30 novembre
Antonio Rossini è uscito dall'aula prima del voto
Silvia Menon ed Ivaldo Vernelli fuori dall'aula
Banchi della minoranza vuoti
La minoranza non ha partecipato al voto
Anche Daniela Goldoni non ha partecipato al voto
Paolo Avezzù, Massimo Bergamin, Ezio Conchi, Susanna Garbo, Michela Cavallaro ed Antonio Saccardin
Marco Bonvento, Silva Menon ed Ivaldo Vernelli
Stefano Raule e Massimo Bergamin
Tra ville e giardini 2018

Passato il project financing per l’ampliamento del cimitero (LEGGI ARTICOLO), ma secondo la minoranza i numeri non erano legali per votare. Sono 16 i consiglieri che votano mentre il numero legale, secondo la minoranza, sarebbe stato 17, e promettono l’impugnazione della delibera di fronte agli organi competenti


Rovigo – Dopo 16 anni e la realizzazione di un solo stralcio (su tre) dei lavori portato a compimento, la maggioranza del consiglio comunale approva un secondo project financing per il completamento dell’ampliamento del cimitero del capoluogo. Un project che certo non viene incontro alle tasche dei cittadini e nemmeno a quelle del Comune (e anche in questo caso parliamo comunque dei soldi dei cittadini). 

La discussione sull’ampliamento del cimitero era cominciata il giorno precedente, mercoledì 29 novembre (LEGGI ARTICOLO). Secondo il presidente del consiglio Paolo Avezzù la seduta del consiglio comunale di giovedì 30 novembre è una seconda convocazione e pertanto il numero legale in aula scenderebbe a 11. Secondo la minoranza no, si tratta della prosecuzione del consiglio del giorno prima e quindi il numero legale sarebbe di 17. Ecco dunque che la minoranza esce dall’aula lasciando i 16 componenti della maggioranza da soli ad approvare la delibera. Che passa. Ma la minoranza promette di impugnare la delibera perché votata senza il numero legale. 

Qualcuno della minoranza interviene prima di lasciare l’aula. Nadia Romeo rientra ribadisce, come sostenuto mercoledì 29 novembre quando era cominciata la discussione sulla delibera dell’ampliamento, la mancanza di un parere favorevole contabile: “Io non capisco come facciate a votare una delibera con il parere contabile e finanziario negativo”.

“Il progetto è sorto 17 anni fa – commenta Silvia Menon – La convenzione di allora prevede che se non si concretizza la vendita dei loculi o si allunga la convenzione o i loculi non venduti li paga il Comune. Ma se abbiamo parlato per giorni del project financing della Baldetti oggi stiamo rivotando un piano finanziario che neppure i dirigenti supercompetenti si permettono di giudicare. E noi lo stiamo votando così a cuor leggero. Qualcuno mi spieghi perché con il 90% delle quote nostre nella società Arcobaleno noi ci facciamo causa da soli? Fermiamoci qui sciogliamo il contratto. Vediamo di costruire qualcosa diverso da questo veleno”. Anche Antonio Rossini si dichiara fortemente contrario ed esce dall’aula insieme al resto della minoranza, e con loro escono anche Alberto Borella e Daniela Goldoni.

La delibera passa con il voto dei sedici consiglieri di maggioranza presenti in aula. Resta da vedere se l’impugnazione delle delibera da parte dei consiglieri di minoranza porterà o meno ad un annullamento da parte degli organi competenti.

 

 

 

30 novembre 2017
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