URLA IN SALA CONSIGLIARE ROVIGO In aula il 30 novembre il clima è bollente: grida e sbeffeggi di ogni tipo, tanto che il presidente del consiglio è costretto a sospendere la seduta

Più che un consiglio sembra una giungla

Il battibecco in aula in consiglio comunale il 30 novembre tra Nello Chendi e il sindaco Massimo Bergamin
Il sindaco Massimo Bergamin si scalda
Giacomo Sguotti
Nello Chendi ribatte
Fuori dall'aula Silvia Menon applaude, clima da stadio
Massimo Bergamin perde le staffe
Anche Nello Chendi
Il diverbio continua
Alla fine Nello Chendi lascia l'aula
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Anche nella serata di giovedì 30 novembre il consiglio dà il meglio si sé. Non è certo la prima volta che si discute in consiglio comunale ma la sala consiliare questa volta si trasforma in un ring dove al posto dei guantoni si colpisce a parole, urla più che altro. Il presidente del consiglio in una occasione, è costretto addirittura a sospendere la seduta


 

Rovigo – Si alzano i toni in una sala consigliare, dove, sin dal principio, l’aria si potrebbe tranquillamente tagliare con il coltello. Questa volta, al centro dell’attenzione non c’è la consigliera uscita dal gruppo della Lega Nord, Daniela Goldoni, che nella serata di mercoledì 29 novembre aveva denunciato in aula di aver subito minacce ed intimidazione dagli ex compagni di banco (LEGGI ARTICOLO)Per lei solo un “ridente” sindaco Massimo Bergamin che corre per aprirle la porta quando la consigliera sceglie di uscire dall’aula insieme alla minoranza invece che restare a votare con la maggioranza. Sindaco che, nella mattinata di giovedì 30 novembre, poche ore prima del secondo giorno di consiglio comunale, aveva invitato la cittadinanza a prendersela proprio con la consigliera per la mancata approvazione dell’immediata esecutività della delibera sui contributi (LEGGI ARTICOLO).

Il consiglio inizia con una andirivieni della minoranza che sta decidendo se rimanere o meno in aula per il voto sul project financing del cimitero (LEGGI ARTICOLO)Il sindaco Massimo Bergamin si alza in piedi e gira per l’aula facendo selfie e video in sala consigliare per immortalare la presenza della maggioranza in aula e la presenza della minoranza tra il pubblico invece che tra i banchi. Ma lo show non finisce qui. 

Le discussioni in aula a microfoni spenti o accesi, non importa, sono il leitmotiv della seduta. I toni si alzano soprattutto tra il consigliere Giacomo Sguotti (Forza Italia) e la capogruppo del Pd Nadia Romeo. Litigano ogni volta che uno dei due apre la bocca. Ma la litigata più imponente della serata, talmente violenta da costringere il presidente del consiglio Paolo Avezzù a sospendere la seduta, è quella, innescata dalle dichiarazioni di Giacomo Sguotti, tra il consigliere del Pd Nello Chendi e il sindaco Massimo Bergamin. Si scaldano, arrivano a gridare, si puntano l’indice contro. Una discussione che sembra essere scatenata da “dietrologie” insinuate dal consigliere Sguotti che infastidiscono Chendi e che finiscono con una lotta fra il sindaco e il consigliere del Pd che si accusano a vicenda di vivere solo di politica.

 

 

30 novembre 2017
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