SOCIALE BADIA POLESINE (ROVIGO) Cristian Galuppi, presidente del Centro Essagi, commenta amaramente la situazione difficile che si è venuta a creare per i ragazzi, le loro famiglie, e professionisti che lo vivono 

Centro per ragazzi disabili ancora senza fondi. Un’altra volta 

Tra ville e giardini 2018

Ora sperano solo nella Regione i ragazzi ed i lavoratori del Centro EssAgi, centro provinciale di formazione e socializzazione al lavoro per ragazzi disabili, di Badia Polesine che dal 23 dicembre non avranno più una struttura da frequentare. Oltre ai comuni che non riusciranno a mantenere gli accordi a causa della scarsezza di risorse sembra infatti che la Regione Veneto non dia risposte da più di quattro mesi di distanza dalla richiesta di avere dei finanziamenti  



Badia Polesine (Ro) - 29 ragazze e ragazzi che frequentano il Centro EssAgi di Badia Polesine insieme ai nove professionisti che vi lavorano e le rispettive famiglie, esprimono tutta la loro preoccupazione, tutto il loro sdegno e tutta la loro rabbia per la situazione di stallo che si è venuta a creare sul futuro del centro di formazione (LEGGI ARTICOLO) aspettando risposte concrete dalla Regione Veneto. 

Venerdì 22 dicembre sarà l’ultimo giorno di attività del Centro assicura il presidente Cristian Galuppi che ricorda come come “nel corso di quest’anno, il Centro ha ripreso le attività a partire da marzo, grazie soprattutto al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Dopo la pausa estiva si è dovuta ridurre l’attività a un periodo di appena sette settimane (fino al 2 dicembre) a partire dal 16 ottobre: l’intenzione era quella di poter contare sul coinvolgimento di tutti i quaranta comuni afferenti alla Conferenza dei Sindaci, che negli auspici della lettera a loro rivolta dal Presidente della Provincia avrebbero dovuto contribuire con una quota di euro 0,20 ad abitante. Purtroppo non tutti i comuni hanno provveduto all’elargizione di tale contributo”.

Molte municipalità infatti, tra le quali anche Rovigo, non riusciranno a mantenere gli accordi a causa della scarsezza di risorse (LEGGI ARTICOLO). “Nel frattempo però, - continua Galuppi - si è lavorato per una soluzione alternativa che potesse dare stabilità e continuità a questa struttura: in data 28 luglio 2017 l’azienda Ulss 5 Polesana, ha inoltrato agli uffici competenti della Regione Veneto la richiesta di valutazione di idoneità del ‘Progetto di formazione e socializzazione al lavoro EssAgi’ ai fini della sperimentazione in materia di semiresidenzialità per persone con disabilità. La proposta di revisione del Centro EssAgi inoltre, è stata inserita nel documento di Ripianificazione del piano di zona per l’anno 2017 relativo al Distretto 1 dell’Ulss 5 Polesana. Tale documento, approvato dal Comitato dei sindaci del Distretto 1 e recepito con deliberazione del direttore generale è stato trasmesso alla Regione il 3 agosto”. 

A più di quattro mesi di distanza, nonostante i numerosi solleciti, la suddetta richiesta non ha ancora trovato un riscontro formale da parte della Regione Veneto. “Questa è la drammatica quanto reale situazione in cui ci troviamo in questo periodo, prossimo alle festività. - conclude il presidente - Ringraziamo il Sindaco, la sua giunta e il personale dell’ufficio servizi sociali del Comune di Badia Polesine per la disponibilità e l’impegno profuso fino a questo momento”.

5 dicembre 2017
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