COMUNE PORTO TOLLE (ROVIGO) La Lega Nord attraverso Riccardo Gibin esprime tutta la sua contrarietà all’insediamento dell’allevamento intensivo di polli 

Polesine Camerini, “Politica del ribasso che arricchisce pochi”

Tra ville e giardini 2018

Conseguenze per la salute dei cittadini ed una bassa qualità del prodotto: questi i due motivi che spingono la Lega Nord di Porto Tolle ad essere contraria alla proposta di impianto di tre allevamenti avicoli nella frazione di Polesine Camerini e si domanda se ci sono accordi o garanzie per questo progetto 



Porto Tolle (Ro) - “Contrari a questo tipo di insediamento principalmente per due motivi: il primo, il più importante riguarda le conseguenze per la salute”. E’ contraria la Lega Nord di Porto Tolle rappresenta da Riccardo Gibin, alla proposta di impianto di tre allevamenti avicoli nella frazione di Polesine Camerini, per un numero complessivo di capi pari a oltre 2 milioni (LEGGI ARTICOLO). 

“In Italia sono circa 500 milioni i polli allevati , di cui 95% riguardano allevamenti intensivi con strutture costituite da edifici bui e privi di ogni stimolo, la rapida crescita e problemi di salute di questi volatili rappresentano la vita quotidiana. - esordisce - Vengono allevati in condizioni incompatibili con il loro benessere ad una densità che va da 17 a 22 polli per metro quadrato e sottoposti a selezione genetica per raggiungere il peso di macellazione il più rapidamente possibile”.

Gibin ricorda come questi metodi intensivi abbiano contribuito alla comparsa e alla propagazione di malattia quali l'influenza aviaria e intossicazioni alimentari dovute a batteri (salmonellosi, infezioni da Campylobacler). “All'inizio si parlava di un traffico annuo di 4000 camion necessari per il trasporto, poi diventati stranamente 1300 (nelle carte si legge una produzione di 2milioni di polli per arrivare a 8milioni), ben sappiamo che il trasporto di polli, stipati in cassette di plastica aperte, avviene inevitabilmente percorrendo zone abitate, con rilascio nell'aria, al loro passaggio, di una scia di forfora pollina e micro particelle di piume che tutti respiriamo, nei mesi estivi, in particolare nei mesi estivi sarà impossibile stare all'aperto per l'aria maleodorante e malsana”. 

Il secondo motivo per cui arriva il No è di carattere politico: “Basta con la politica del ribasso, ci vogliono portare sulle nostre tavole prodotti sempre più di bassa qualità e rischiosi per la nostra salute, ci siamo sempre differenziati per la qualità del nostro cibo, e per questo siamo sempre stati invidiati dagli altri Paesi, ma purtroppo è iniziata una corsa al ribasso senza fine, il tutto per arricchire poche persone a danno della popolazione e dell'ambiente del nostro territorio”. 

La Lega Nord è pronta a intraprendere la battaglia per impedire tutto ciò e rivolge alcune domande al Partito Democratico di Porto Tolle: “Che accordi ci sono? - conclude - Quali garanzie aveva dato il Sindaco? E le problematiche disastrose della viabilità? A questo punto FuturE esiste ancora nel piano turistico per la centrale di Polesine Camerini?”.

6 dicembre 2017
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