POLITICA ROVIGO Nasce Potere al Popolo: autorappresentanza e partecipazione diretta del popolo i valori fondamentali. “Pronti a scrivere una lista che nasce dal basso”. Assemblea sabato 9 dicembre 

La sinistra della sinistra si organizza per le elezioni 

Tra ville e giardini 2018

Dopo la spaccatura tra le sinistre alla sinistra del Pd e la nascita di Liberi e Uguali dall’unione di Mdp, Sinistra italiana e Possibile, anche Rifondazione Comunista ed altri movimenti sociali si uniscono nel Potere al Popolo. A Rovigo la prima assemblea pubblica si terrà sabato 9 dicembre alle 16.30



Rovigo – “La proposta politica di Potere al Popolo nasce in seguito alla brusca interruzione del progetto lanciato al Teatro Brancaccio da Anna Falcone e Tomaso Montanari dovuta allo strappo verticistico attuato dai tre partiti che hanno ora dato vita a Liberi e Uguali incoronandone leader Pietro Grasso, ovvero Mdp, Sinistra italiana e Possibile”. A spiegare la nascita di Potere al Popolo sono Diego Foresti, Vincenzo Pellegrino e Derris Turri che invitano la popolazione a prendere parte alla assemblea pubblica che di svolgerà sabato 9 dicembre alle 16.30 presso l’hotel Regina Margherita.

L’originaria idea di costruire una lista popolare alle prossime elezioni in netta alternativa alle destre ma anche al Pd e al Movimento cinque stelle, che non fosse mera sommatoria dei piccoli partiti a sinistra del Pd ma avvio di un progetto politico di ampio respiro per rompere definitivamente con le politiche liberiste e fare dell’attuazione della Costituzione un vero programma politico, non è morta – continuano – Il percorso rilanciato al Teatro Italia dai giovani del Centro sociale ‘Je so’ pazzo’ parte dal basso e si basa sull’autorappresentanza e la partecipazione politica diretta dei movimenti e delle persone che ogni giorno lottano contro lo sfruttamento, la precarietà della vita e del lavoro, la disoccupazione, la povertà, le devastazioni ambientali, la speculazione delle grandi opere”. 

Per le prossime elezioni, proponiamo un programma minimo ma essenziale: abolizione delle leggi prodotte negli ultimi anni per affossare i diritti e azzerare lo stato sociale come le leggi Dini e Fornero sulla previdenza, la Buona Scuola, lo Sblocca Italia, le legge Biagi e Jobs Act sul lavoro; l’abolizione dei ticket e diritto ad una sanità pubblica gratuita ed efficiente per tutti; taglio netto delle spese militari, uscita dell’Italia dalla Nato, prevenzione delle crisi belliche e umanitarie; uscita dal trattato di Maastricht e revisione dei trattai europei in senso antiliberista e sociale”.

7 dicembre 2017
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