IL CASO Un ristoratore, notissimo a Rovigo, racconta il suo calvario. "Da un mese senza linea telefonica e Internet per un errore di Postemobili, ora faremo causa"

Vuoi prenotare al ristorante? Risponde il parroco

A sinistra, l'avvocato Luca Marchiori, a destra il ristoratore Marco Trevisani
Gavello convegno

Una storia al limite dell'incredibile, quella di un ristoratore di Ro Ferrarese, molto conosciuto anche a Rovigo e in Bassopolesine, che da un mese circa si trova - spiega il suo avvocato - senza linea telefonica né Internet



Rovigo - Chiami il ristorante, risponde il parroco. Per quanto impossibile possa apparire, è successo. E non per un giorno, ma per un discreto lasso di tempo.

"Ritrovarsi senza linea telefonica senza sapere il perché è quanto è accaduto a Marco Trevisani, titolare della trattoria-pizzeria 'Al Cavallino' di Ro Ferrarese, attività molto nota a Rovigo e nel Basso Polesine". Lo spiega Luca Marchiori, avvocato con studio a Rovigo, che ripercorre questa incredibile vicenda.

"Lo scorso 21 novembre - racconta - alcuni clienti hanno chiesto al signor Trevisani come mai, chiamando il numero de 'Il Cavallino' rispondesse un parroco. Il ristoratore, non sapendo cosa rispondere, ha provato lui stesso a chiamare il numero di telefono della trattoria. Dall’altro capo del telefono rispondeva il parroco di un paese limitrofo".

“Al telefono - spiega Trevisani - il parroco mi ha detto di aver firmato un contratto con Postemobile Spa verso fine ottobre, secondo il quale avrebbe migrato il suo numero di telefonia fissa sotto l’operatore postale. 

E proprio qui sta il problema: il numero del parroco, per cui è stata richiesta la portabilità, è per 9/10 identico al numero del ristorante. Da qui l’errore di Postemobile Spa che ha avviato con Telecom Italia Spa la procedura di migrazione per il numero intestato al sig. Trevisani, senza che quest’ultimo ne fosse a conoscenza".

“Nonostante sia io che il parroco abbiamo comunicato immediatamente l’errore sia a Telecom Italia S.p.A. che a Postemobile Spa, sono stato per un mese senza telefono e internet. Che, tradotto in termini lavorativi, hanno comportato l’assenza di prenotazioni e l’impossibilità di utilizzare il pos. Se considerate che svolgo servizio di ristorazione in pausa pranzo a menù fisso per i lavoratori e che quasi tutte le aziende, al fine di controllare i costi, gestiscono le spese pranzo mediante carte elettroniche, capirete il danno che ho subito senza averne neanche una minima colpa".

"Nonostante le diffide inviate alle due compagnie telefoniche, l’utenza telefonica non è ancora stata riattivata al signor Trevisani, - prosegue l'avvocato - con gravissime ripercussioni sulla sua attività di 

ristorazione. Il servizio assistenza telefonico di Telecom aveva assicurato al signor Trevisani che la linea telefonica sarebbe stata riattivata entro e non oltre il 19 dicembre. Ora, invece, si scopre che la data di riattivazione è posticipata al 24 dicembre.  Una situazione che si sarebbe potuta risolvere tempestivamente con semplice buon senso, dovrà essere trascinata davanti ad un Giudice per far riconoscere al sig. Trevisani un giusto risarcimento per i danni economici e d’immagine subiti".

21 dicembre 2017
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