CAPODANNO E SICUREZZA ROVIGO Sceglie di parlare, a Rovigooggi.it. Vincenzo Martarello, leader della omonima azienda di fuochi d'artificio: "Il problema è il mercato nero, non chi è in regola"

"I nostri botti sono in regola. Non attaccate noi"

Tra ville e giardini 2018

"Siamo in regola, lavoriamo tutto l'anno, diamo lavoro a 50 persone e famiglie e i nostri prodotti sono sicuri, sotto tutti i punti di vista". Lo dice con chiarezza Vincenzo Martarello, della omonima ditta, campione del mondo di pirotecnia, che vuole fare chiarezza, anche a fronte di servizi televisivi che, assicura, spesso non colgono quello che è il vero problema del settore dei fuochi d'artificio, non certo rappresentato da quelle aziende che possono fregiarsi del marchio Ce



Arquà Polesine (Ro) – “Siamo stanchi che i nostri prodotti vengano denigrati e attaccati a livello nazionale. Mi riferisco all’edizione delle 20 del Tg5 di giovedì 28 dicembre dove si è parlato di proteggere gli animali e sono state attaccate le aziende di fuochi d’artificio”. Sono le parole di Vincenzo Martarello, contitolare dell’azienda Martarello Group di Arquà Polesine, insieme al fratello Ermes.

L’imprenditore dice chiaramente che il mercato inizia il 1 gennaio e finisce il 31 dicembre e che le aziende serie, in regola, che pagano i contributi e che rispettano leggi e regolamenti, devono combattere la pubblicità negativa della televisione. “Con quei servizi alimentano il mercato nero” dice. Ha scritto quindi alla redazione del Tg5 spiegando cosa vuol dire lavorare nei fuochi d’artificio.

Questo il contenuto “Gentile Direttore, sono il contitolare di una nota azienda veneta di fuochi d’artificio in Italia. È la ditta Martarello Group di Arquà Polesine (Rovigo) pluripremiata a livello internazionale, nonché vincitrice del campionato del mondo di giugno di quest’anno a Da Nang in Vietnam. Ho visto giovedì sera, nell’edizione delle 20, del Tg5, con molto dispiacere il vostro servizio sui fuochi d’artificio. Ne emerge una descrizione errata e assurda dei nostri prodotti tutti marcati Ce, approvati dalla comunità europea ed hanno la libera circolazione e vendita in Italia".

"Nessuno, e dico nessuno, tanto meno l’attore Enzo Salvi si deve permettere di denigrare i nostri fuochi d’artificio. Così facendo fate morire un mercato legale dove vivono migliaia e migliaia di famiglie per fare lievitare il mercato nero. I nostri prodotti essendo marcati CE, e quindi garantiti, sono contro l’inquinamento acustico in quanto non superano il livello acustico di legge previsto dalle normative europee. Quindi sono a norma e rispettano gli animali. Oltretutto avete raccontato una grossa bugia, perché anche l'autorità giudiziaria ha dichiarato nulle tutte le ordinanze sindacali che, come ben sapete, l’anno scorso Virginia Raggi, sindaco di Roma, ha dovuto ritirare. E non è stato per un motivo politico, ma per una denuncia della nostra associazione pirotecnici. Morale del vostro telegiornale: salviamo gli animali per fare morire gli umani? E come le vedreste tante famiglie senza lavoro se le aziende di fuochi d’artificio dovessero chiudere?".

"Solo noi della Martarello Group diamo lavoro a più di 50 famiglie. Le nostre associazioni, insieme al Ministero, stanno lottando per sconfiggere il mercato nero, vero problema dei botti di Capodanno. Ma, ahimè, i vostri servizi al tg in prima serata, non fanno altro che alimentarlo. In base a questo, insieme alle associazioni di categoria, ci riserviamo ad agire per vie legali.  Cordialmente saluto”.

Inoltre Vincenzo Martarello dice che gli articoli comprati online vengono spediti con agenzie di trasporto non in regola, in quanto non rispettato le regole dell’adr (regolamento internazionale sul trasporto di merci pericolose su strada). “In Adr è obbligatorio che i colli debbano avere un’etichetta arancione con la classe del pericolo dell’oggetto, regola non rispettata da chi fa la spedizione. E il mercato nero  approfitta di questa situazione.  Speriamo di risolvere questo problema dei trasporti quanto prima con i Ministeri dell’interno e dei trasporti – precisa l’imprenditore - Siamo veramente stanchi di tutti questi soprusi. La nostra categoria viene spesso attaccata, dai verdi agli animalisti e non è giusto".

"All’estero ci trattano come dei vip mentre in Italia non siamo considerati. Con i nostri spettacoli teniamo le persone con il naso all’insù e facciamo sognare migliaia di spettatori soprattutto i bambini. Con i servizi e la pubblicità negativa si alimenta il mercato nero, che può creare veramente dei grossi disastri. Lo sanno bene le forze dell’ordine nelle varie dimostrazioni di protesta. E sappiate che quando la gente si ferisce, perde le mani o le braccia, non è colpa dei prodotti, marcati Ce, ma del mercato nero che vende materiale altamente pericoloso (petardoni)”.

30 dicembre 2017
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