IL CASO A VILLADOSE (ROVIGO) Chiamato in causa l'allevatore Filippi: "Non è nostro, l'ho catturato per fare un favore, ma lo hanno perso di nuovo"

Visone libero, anatre uccise, allarme, cattura e nuova fuga

Tra ville e giardini 2018
Il "caso" è scoppiato nella mattinata di giovedì 4 dicembre, quando è stato pubblicato, sulla pagine Facebook del comitato "Terre Nostre", un post, con tanto di foto, nel quale si segnalava un visone che, libero, avrebbe ucciso alcune anatre in un giardino privato. Molti hanno pensato all'allevamento di Massimiliano Filippi, insediato in città e che ha suscitato numerose polemiche, ma lo stesso allevatore è sceso in campo per aiutare nella cattura dell'animale selvatico e assicura che non proviene dal suo allevamento

Villadose (Ro) - Una giornata da romanzo, a Villadose, con un visone in fuga che ha monopolizzato l'attenzione di tanti e il cui finale, dopo un susseguirsi di colpi di scena, rimane ancora tutto da scrivere. Tutto è cominciato in mattinata, quando sui social ha cominciato a circolare una foto che ritraeva un visone in un giardino privato. Sulla pagine Facebook dell'associazione Terre Nostre, fermamente contraria all'insediamento, da mesi concretizzatosi, di un allevamento in città, in particolare è stato specificato che l'animale avrebbe ucciso alcune anatre in un giardino privato. Inevitabilmente, il pensiero di molti è corso all'insediamento da circa 13mila capi di proprietà di Massimiliano Filippi.

Lui stesso, però, interviene per spiegare che le cose non stanno proprio così. "Sin dalle prime segnalazioni - dice - Abbiamo verificato e i nostri capi c'erano tutti. Quindi, quell'esemplare non era nostro. Nonostante questo, abbiamo dato una mano a catturarlo". Mobilitata anche la polizia provinciale, viste le dimensioni che l'allarme, nel frattempo, stava assumendo, con alcune segnalazioni che parlano anche di ben sei anatre uccise. "Francamente - prosegue Filippi - mi paiono un po' troppe, comunque alla fine sono riuscito a catturare il visone. E' risultato trattarsi di una femmina, piuttosto grassa, il che significa che non è scappata da un allevamento, dal momento che in questo periodo si è in fase di dimagrimento".

"Una volta catturato l'animale - dice ancora Filippi - ho dato anche i guanti per gestirlo, visto che avevano toccato un animale che non è dei miei e quindi non volevo contaminazioni. Dopo poco sono stato chiamato, mi hanno detto che il visone era scappato di nuovo ma, a questo punto, sinceramente non è affare mio". Resta da capire da dove possa essere arrivato il visone, sicuramente non un animale stanziale della zona e sicuramente non facile da procurarsi. "Non è comunque neppure troppo difficile, volendo - chiude Fiilippi - a un mio collega di Ravenna di recente ne hanno rubati circa 150. A pensare male magari si fa peccato, ma a volte ci si prende...".
4 gennaio 2018
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