TRAFFICO ROVIGO Il ricorso delle aziende di San Martino arriva a sentenza. Il Tar accoglie la richiesta di annullamento della delibera del Comune di Rovigo che istituiva il divieto di transito dei mezzi oltre le 7,5 tonnellate in via dei Mille

Il tribunale dà ragione alle imprese e torto al Comune di Rovigo 

Tra ville e giardini 2018
L’iniziativa promossa dall’assessore alla viabilità Luigi Paulon, che aveva ricevuto l’avvallo di giunta del Comune di Rovigo e del sindaco Massimo Bergamin, non supera il vaglio del tribunale amministrativo del Veneto, in merito all’ordinanza di divieto di transito dei mezzi pesanti su via dei Mille. Delibera di giunta annullata, ordinanza di divieto pure. Respinta invece la richiesta di risarcimento dei danni, troppo generica e non documentata. Praticamente una vittoria su tutta la linea dei ricorrenti contro la giunta Bergamin e l'ordinanza dirigenziale

Rovigo - Dopo mesi di battaglie arriva la decisione ufficiale: il Tar accoglie il ricorso delle imprese di San Martino di Venezze che chiedevano l’annullamento sia della delibera di giunta del Comune di Rovigo che della ordinanza di divieto di transito dei mezzi oltre le 7,5 tonnellate in via dei Mille, da Mardimago a San Martino di Venezze. 

Un risultato che già si prospettava visto l’accoglimento della sospensiva nel mese di aprile (LEGGI ARTICOLO) dell’ordinanza attivata dal Comune di Rovigo che vietava l’accesso a via dei Mille ai mezzi superiori alle 7,5 tonnellate, “per alleviare i problemi, in termini di vibrazioni, sicurezza, traffico e inquinamento, lamentati dai residenti di Mardimago”. La decisione era arrivata poiché i provvedimenti che erano stati impugnati dal Comune di San Martino di Venezze con i quali è stato istituito il divieto di transito sarebbero stati assunti, da Rovigo, in assenza del parere della Provincia e degli altri enti locali coinvolti. 

Il ricorso degli imprenditori è stato accolto, e a loro il Tar del Veneto ha dato ragione. Tra le motivazioni, il fatto che il divieto, scrivono i giudici, incidesse “negativamente in un tratto stradale di collegamento tra la viabilità regionale e provinciale costringendo le aziende ed attività commerciali insediate nelle zone commerciali ed artigianali dei comuni di San Martino di Venezze e Anguillara Veneta a tragitti alternativi ed impraticabili”. 

La Provincia di Rovigo, che assieme al Comune di San Martino sosteneva le ragioni delle aziende, ha sottolineato come i percorsi “non garantirebbero assoluta sicurezza al traffico pesante e che si sarebbe dovuto dare continuità agli imprenditori a svolgere la loro attività, fonte di reddito, rispetto a generiche problematiche connesse al traffico pesante”. Il Comune di San Martino inoltre ha osservato che i provvedimenti hanno reso difficoltoso l’accesso delle sedi delle aziende. 

Non fosse solo per queste osservazioni, ma il Comune di Rovigo - sempre secondo questaimpostazione - ha assunto il provvedimento senza il coinvolgimento degli enti e dei soggetti interessati nella decisone, il Tar ha deciso quindi di annullare l’istituzione del divieto di transito, respingendo però il risarcimento dei danni richiesto.

La sentenza rileva due distinti profili di illegittimità del divieto di transito in esame, collegati tra loro. Da una parte accoglie in toto le osservazioni del ricorrente tra cui la manifesta irragionevolezza, l’eccesso di potere, la carenza di istruttoria, il difetto di motivazione, la non corretta ponderazione degli interessi in gioco. Dall’altra parte il tribunale sottolinea l’unilateralità della decisione di Rovigo, senza l’espletamento di apposita conferenza dei servizi con i soggetti interessati, il comune di San Martino, la provincia di Padova e quella di Rovigo. “La disciplina introdotta con il divieto - scrive il Tribunale - è illegittimamente adottata in via unilaterale dal comune di Rovigo e viola il principio di leale collaborazione e diritto di partecipazione degli altri enti interessati”.

“Sono soddisfatto per la sentenza che conferma tutte le nostre ragioni - afferma il sindaco di San Martino di Venezze Vinicio Piasentini - in particolare per il riconoscimento del fatto che è mancato coinvolgimento degli enti e dei soggetti interessati nella decisione presa unilateralmente e goffamente dal Comune di Rovigo. Il problema di Mardimago deve essere affrontato seriamente ricercando congiuntamente le risorse per realizzare una viabilità alternativa. Rovigo avrebbe dovuto farsi promotore di una seria azione di progettazione e finanziamento coinvolgendo tutti gli enti interessati e la Regione Veneto. Amministrare vuol dire risolvere i problemi dei cittadini non crearne altri e peggiori”.
9 gennaio 2018
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