IL CASO A PONTECCHIO POLESINE (ROVIGO) L'ex collaboratrice familiare dovrà anche risarcire il danno provocato, partendo da un minimo di 30mila euro. Accusata di circonvenzione d'incapace

"La colf gli prende 50mila euro": condannata a 27 mesi

Tra ville e giardini 2018

Tra il 2005 e il 2008, la donna che veniva a fargli le pulizie, si sarebbe approfittata delle vulnerabilità dell'anziano residente a Pontecchio Polesine: un lieve indebolimento cognitivo, dovuto all'età, ma soprattutto la solitudine, che costituisce una delle debolezze e delle paure peggiori per tutti noi. In questo modo avrebbe, ottenuto 50mila euro in "prestito", tramite ripetuti prelievi, senza che la restituzione si verificasse mai. Questa la contestazione con la quale si trovava a processo la donna, di 43 anni



Rovigo - L'anziano sarebbe vittima di circonvenzione d'incapace, tra l'altro per un danno piuttosto cospicuo, nell'ordine dei 50mila euro. I fatti si sarebbero verificati a Pontecchio Polesine tra il 2005 e il 2008. La collaboratrice domestica dell'uomo, una donna di 42 anni residente in un Comune vicino a Pontecchio, si sarebbe fatta prestare ripetutamente somme, per un totale di 50mila euro, senza mai restituirle. Una situazione che, abbinata alle fragilità delle quali si è detto, ha portato l'accusa a ipotizzare il reato di circonvenzione d'incapace.

L'anziano era costituito parte civile, seguito dall'avvocato Katiuscia Carravieri del foro di Rovigo, mentre la difesa era affidata all'avvocato Michele Brusaferro, che conta di dimostrare l'insussistenza delle accuse. Nella giornata di mercoledì 10 gennaio, una volta terminata l'istruttoria, il processo è stato discusso. Al termine, la sentenza parla di una condanna a 2 anni e 3 mesi, pena alla quale si aggiunge una provvisionale, ossia un anticipo sul risarcimento, di 30mila euro.

10 gennaio 2018
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