QUESTIONE POLO NATATORIO ROVIGO La minoranza consigliare si infiamma: la vicenda delle piscine dovrebbe essere affrontata a porte aperte nel rispetto dell’opposizione e dei cittadini

"Le risposte vanno date a tutto il consiglio, non solo alla maggioranza" 

Tra ville e giardini 2018

Non è piaciuta all’opposizione la notizia del breafing a porte chiuse convocato dal sindaco Massimo Bergamin sulla questione del Polo Natatorio (LEGGI ARTICOLO). “Neppure in Commissione hanno risposto alle nostre domande”



Rovigo - “Siamo convinti che la vicenda legata al project financing del polo natatorio di viale Porta Po andrebbe affrontata con calma e serietà, in tutti i suoi aspetti, dal consiglio comunale. È in quella sede che l’avvocato civico, i dirigenti e la giunta dovrebbero relazionare sullo stato della trattativa con i privati della Veneto Nuoto e con la banca Unipol che vanta crediti importanti”. La minoranza consiliare attacca l’amministrazione comunale dopo aver appreso che la vicenda del polo natatorio sarà affrontata a porte chiuse solo con i capigruppo di maggioranza. Amministrazione comunale che anche in sede di commissione bilancio non avrebbe risposto. 

“A fine mese è prevista la seduta di approvazione del bilancio 2018 e i contenziosi sorti dalla convenzione sottoscritta dal Comune ormai più di dieci anni fa rischiano di impegnarci finanziariamente in maniera imponente - scrivono i consiglieri di opposizione Silvia Menon, Marco Bonvento, Mattia Milan, Ivaldo Vernelli, Francesco Gennaro, Nadia Romeo, Nello Chendi, Andrea Borgato, Giorgia Businaro, Mattia Moretto, in una nota congiunta - Abbiamo a cuore il nostro Comune, che siamo chiamati ad amministrare nel nostro ruolo di rappresentanti dei cittadini e di consiglieri comunali. In commissione bilancio abbiamo più volte chiesto spiegazione riguardo ai 900mila euro che sono stati inseriti nel capitolo del contenzioso Baldetti, sommati agli 1,4 milioni dell'anno scorso si arriverebbe a 2,3 milioni. Alle nostre domande non sono arrivate risposte. E pensiamo che vadano date al consiglio intero, non solamente alla maggioranza”.

11 gennaio 2018
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