INCIDENTE MORTALE PORTO TOLLE (ROVIGO) Lo schianto, il 16 luglio del 2014, era stato fatale a Federico Laurenti, 27 anni, residente in paese. La sua moto era finita contro un camper

Giovane morto sulla Romea, assolto il camperista

Tra ville e giardini 2018

Fu un incidente tremendo, quello avvenuto il 16 luglio del 2014 a San Giuseppe, provincia di Ferrara, sulla strada statale Romea: perse la vita Federico Laurenti, 27 anni, di Porto Tolle (LEGGI ARTICOLO). La sua moto, una Yamaha 1000, finì contro un camper il cui conducente, romagnolo di Rimini, era finito a processo con l'ipotesi di reato di omicidio colposo. Nella mattinata di venerdì 12 gennaio, in Tribunale a Ferrara, competente per territorio, è arrivata l'assoluzione del conducente del mezzo pesante



Porto Tolle (Ro) - Era stato un incidente tremendo, che aveva colpito a fondo tutta la comunità di Porto Tolle, sconvolta. A perdere la vita, sulla strada statale Romea, nel tratto ferrarese, fu, il 16 luglio 2014, in serata, Federico Laurenti, 27 anni, di Porto Tolle. Secondo le ricostruzioni dell'epoca, stava percorrendo in sella alla sua Yamaha 1000 per andare ai Lidi, dalla fidanzata emiliana. Finì contro un camper che stava svoltando per andare al kartodromo di Pomposa.

Lo schianto su tremendo e per il giovane, nonostante i soccorsi immediati, non ci fu nulla da fare. A processo era finito, con l'ipotesi di reato di omicidio colposo, il conducente del camper, che quel giorno stava portando il figlio, ferito gravemente, ma in seguito ristabilitosi, a una gara.

Una udienza importante del processo si era tenuta lo scorso 21 febbraio, a Ferrara, di fronte al giudice Carlo Negri. Avevano deposto i tecnici che avevanolavorato alla ricostruzione dell'incidente, ma anche un esperto della Yamaha, che ha dovuto testimoniare in merito alla potenza e alle prestazioni della Yamaha.

La tesi della difesa, infatti, era stata sin da subito improntata a mettere in risalto la velocità alla quale sarebbe sopraggiunta la moto, tanto alta da non consentire al conducente del camper di avvedersi dell'arrivo del bolide, se non quando era ormai troppo tardi per tentare ogni manovra evasiva.

Una tesi che, per quanto non siano ancora note le motivazioni della sentenza letta nella mattinata di venerdì 12 gennaio, deve avere fatto breccia, dal momento che il giudice ha disposto l'assoluzione del camperista imputato.

12 gennaio 2018
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