RUGBY ECCELLENZA La misura è colma, il presidente e primo sponsor della FemiCz Rovigo Francesco Zambelli scioglierà la riserva delle dimissioni ad inizio settimana dopo la posizione di Palazzo Nodari

Zambelli contro il Comune: “Basta. Lunedì lascio”

A sinistra l'assessore allo Sport Luigi Paulon, a destra il patron della Rugby Rovigo Delta, il commendatore Francesco Zambelli
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Bomba già esplosa in estate, ma questa volta sembra non sia senza conseguenze. Francesco Zambelli, presidente della Rugby Rovigo Delta, dopo le dichiarazioni al vetriolo dell’assessore allo Sport Luigi Paulon e di quello ai Lavori pubblici Gianni Antonio Saccardin, dichiara chiusa la partita. Anni di promesse, ritardi, incomprensioni, ma soprattutto soldi spesi dalla società per uno stadio colabrodo e che presenta i segni del tempo. Zambelli: “Non credo che sia giusto trattare una società come la nostra in questa maniera, mi dimetto, non posso passare per quello che ha distrutto il Battaglini”.


Rovigo - Il 18 agosto 2017 il primo avvertimento (LEGGI ARTICOLO) il patron dei Bersaglieri, e maggiore sponsor della squadra della città, aveva annunciato le dimissioni. Tre i motivi fondamentali: i rapporti con il Comune di Rovigo, con la Federazione, e la Monti Junior Rovigo che gestisce il settore giovanile. Francesco Zambelli in seguito quelle dimissioni le aveva congelate in attesa di segnali d’intesa, ma la situazione è definitivamente precipitata venerdì 12 gennaio. Due su tre i motivi scatenanti, uno in primis: le dichiarazioni degli assessori Luigi Paulon e Gianni Antonio Saccardin (LEGGI ARTICOLO) dopo un nostro articolo che evidenziava le difficoltà in cui lavora la squadra vice campione d’Italia e patrimonio della città (LEGGI ARTICOLO). 

Attualmente i giocatori della FemiCz Rovigo utilizzano una struttura che era nata diversi decenni fa ad uso spogliatoi. Con il sorgere dei nuovi locali poco più distante, negli anni ‘90 (non ieri) i Bersaglieri decisero di farsi una palestra in casa, visto che mancava. Nel rugby moderno è assolutamente necessaria, logisticamente diventava ingestibile frequentarne una privata lontano dal campo. Con gli anni il pavimento ha presentato i primi segni, più volte sfondato unicamente sotto il peso di panche e bilancieri, è stato già rifatto due volte dalla Rugby Rovigo Delta. I clamorosi ritardi dei lavori della nuova palestra hanno messo in grave difficoltà i Bersaglieri accusati dall’amministrazione Bergamin di incauto utilizzo “Il Comune gli ha dato una cosa pubblica da utilizzare ci si aspetta che la società utilizzi tutte le attenzioni per rispettarla. E ora chi dovrebbe pagare i danni?”. Stadio Battaglini non ancora a norma, e se ne parla dal 2009, nel corso degli anni sono stati fatti degli interventi, progetti realizzati un numero imprecisato (quello migliore era dell’architetto Navarrini (LEGGI ARTICOLO), poi abortito perché il Comune non aveva i fondi per co-partecipare con la Regione Veneto, 2 milioni di Euro l’importo complessivo. Nel frattempo tra uno stralcio e l’altro si è partiti con la riqualificazione della tribuna Quaglio, una palestra ed un museo interamente fidanzati dalla Regione Veneto, 500 mila euro i soldi a disposizione, 340 mila euro i soldi spesi, più un secondo intervento per alzare il soffitto della palestra che non era affatto idonea per una squadra di rugby. Ritardi anche nell’inizio dei lavori della tribuna Lanzoni (LEGGI ARTICOLO), soldi della Fondazione Cariparo disponibili da tempo, dovevano partire a luglio, a gennaio 2018 è ancora tutto fermo (LEGGI ARTICOLO).

“Passare per colui che distrugge il Battaglini è sconvolgente - esclama il presidente Francesco Zambelli - non lo accetto, non ho bisogno di difendermi. Lunedì mollo tutto e martedì farò una conferenza stampa. Le due spine nel fianco sono rimaste, Comune da una parte e Monti Junior dall’altra. avevo congelato le mie dimissioni per lasciare uno spiraglio, ma adesso mi sono stancato”. Quando si accusa una società di negligenza bisognerebbe ricordarsi che la Rugby Rovigo Delta, all’atto della firma della convenzione sull’utilizzo del Battaglini, con il Comune commissariato e gestito dal prefetto Ventrice, aveva sborsato la bellezza di 70 mila euro per lavori urgenti per l’agibilità temporanea. All’orizzonte c’erano le amichevoli estive con Zebre e Benetton Treviso, non proprio due qualsiasi, per la città di Rovigo giocare lontano dal Battaglini sarebbe stata una magra figura dopo la sontuosa campagna acquisti (LEGGI ARTICOLO). Un prendere o lasciare di cui Francesco Zambelli si è fatto carico ed ha subito trovato “sponda” nella amministrazione comunale guidata da Massimo Bergamin tanto da riceverne le chiavi della città in segno di ringraziamento per l’impegno profuso negli anni (LEGGI ARTICOLO).

Da allora solo parole, ritardi o lavori mai cominciati. Uno stadio che presenta i segni del tempo, tribuna Lanzoni in primis, figurarsi la palestrina-spogliatoio che assomiglia più ad un garage di quart’ordine. Sarebbe da buttare giù e da rifare, non rispetta alcuna norma esistente.

“Siamo al paradosso - continua Zambelli - ogni cosa viene ricondotta a me, la verità è che abbiamo gli amministratori del Comune che riescono a ribaltare la realtà delle cose. Se non condivido la progettualità della Federazione, ormai non la sento già come una spina nel fianco, ma le altre due pungono sempre di più. Non ha senso continuare”.

E sulla questione lavori della tribuna Quaglio il patron Zambelli rincara la dose “Per non perdere i fondi l’architetto Nicola Azzi (vicepresidente della società) aveva realizzato un progetto di massima da presentare in Regione, poi il Comune lo ha voluto rifare, e quello per il bando era diverso. Se non ci fossimo accorti che la palestra aveva un soffitto troppo basso per le nostre esigenze sarebbe stato un buco inutilizzabile (LEGGI ARTICOLO). Non ci hanno minimamente consultati. Non credo che sia giusto trattare una società come la nostra in questa maniera, mi dimetto, non posso passare per quello che ha distrutto il Battaglini. Se la avessimo fatta noi la palestra in tre mesi sarebbe già stata pronta”.

E’ amareggiato, sconfortato, arrabbiato, il patron Zambelli sostiene i Bersaglieri dal 1990. Con tutti i soldi investiti, anzi regalati alla città in mischia, probabilmente di stadi ovali se ne potevano costruire almeno 4 (senza contare la rivalutazione). Da quando è presidente la società non è mai stata così solida dal punto di vista finanziario. “Stiamo ancora aspettando la revisione della convenzione per l’utilizzo dello stadio Battaglini - spiega Zambelli - dicono che l’agibilità sarà ottenuta entro il prossimo campionato, ormai non ci credo più”. Il Comune di Rovigo non ha ancora risolto la questione Monti Junior Rovigo che attualmente dal punto di vista formale non ha titolo per svolgere la propria attività in viale Alfieri non figurando nella convenzione stipulata dalla Rugby Rovigo Delta, ed è chiaro che Palazzo Nodari, prima di ‘trattare’ con la Monti, deve chiedere al titolare della convenzione. 

“Non credo che sia giusto trattare una società come la nostra in questa maniera - conclude Zambelli - mi dimetto, non posso passare per quello che ha distrutto il Battaglini”.

Giorgio Achilli

 

12 gennaio 2018
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