IL CASO COIMPO ADRIA (ROVIGO) L’assessore Giorgia Furlanetto legge a consiglieri e cittadini presenti in consiglio comunale la relazione, appena pervenuta, dei carabinieri forestali del Veneto, gruppo di Rovigo. "Un autentico macigno" per Barbujani

Terreni avvelenati da fanghi pericolosi per l'uomo

Tra ville e giardini 2018

Letta in aula consigliare la relazione dei carabinieri forestali del Veneto, gruppo di Rovigo,  che riporta l’analisi a campione dei terreni contaminati oggetto di sequestro dove la ditta Coimpo versava i fanghi. I valori sul terreno sarebbero “effetto di una ripetuta applicazione di ingentissime quantità di fanghi che non erano esenti da sostanze tossiche e nocive in concentrazioni dannose per il terreno, per le colture, per gli animali, per l’uomo e per l’ambiente in generale”. L'area interessata dal campionamento sarebbe ben superiore a quella messa sotto sequestro preventivo: 377 ettari campionati su 280 sequestrati



 
Adria (Ro) – “Questo documento è un macigno. È il primo documento di una importanza devastante che coinvolge il territorio. Bisogna fare qualcosa subito”. Sono le parole del sindaco Massimo Barbujani dopo la lettura del documento appena pervenuto, dei carabinieri forestali del gruppo di Rovigo relativo ai controlli su campioni di terreno che emergono essere contaminati dal versamento di fanghi. Si parla di un controllo a campione che non lascia molto all’immaginazione tanto che l’aula, all’ascolto della relazione, letta dall’assessore Giorgia Furlanetto, si ghiaccia.
 
La relazione parla chiaramente del “superamento accertato di soglia di contaminazione dei valori nei campioni esaminati a causa del versamento di ingenti quantità di fango a opera della Coimpo”.  E ancora “dalla campagna analitica condotta i risultati attestano la presenza significativa di elementi inquinanti come nichel, idrocarburi pesanti e zinco. Non sono escluse nemmeno le diossine. È necessaria una bonifica e ripristino dei terreni”.
 
I terreni, secondo la relazione dei carabinieri forestali, sarebbero senza dubbi stati contaminati: “I fanghi riversati nei campi non erano esenti da sostanze tossiche e elementi nocivi - conclude Furlanetto leggendo la relazione - Nocivi per animali, natura e uomo”.

17 gennaio 2018
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