ELEZIONI POLITICHE ROVIGO Paola Panziera scende in campo nelle fila di Potere al Popolo e spiega il perché di questa sua decisione

"Donne, liberatevi dai partiti che vi hanno dimenticato"

Tra ville e giardini 2018
Una scelta di campo ben precisa, rivendicata da Paola Panziera, consigliera comunale di minoranza a Trecenta, come l'unica possibile per quanti hanno a cuore la tutela delle donne, la cui condizione, nel nostro paese, invece che migliorare come dovrebbe peggiora. E' per cambiare questo stato che Panziera ha scelto, spiega, di correre alla Camera per Potere al popolo

Rovigo - "Nell’ultimo rapporto internazionale sulle inaccettabili differenze  tra uomini e donne, l’Italia è collocata all’82esimo posto su 144 paesi analizzati. Era al 50esimo solo nel 2015. Perciò, visti i dati, al Pd, va la maggior responsabilità dell’aggravamento dei problemi delle donne in questi ultimi due anni. Una vergogna che, per questi problemi, pone il Pd addirittura più a destra dei governi Monti e Berlusconi. Per cambiare questo stato di cose, ho scelto di candidarmi per 'Potere al Popolo', l’unico soggetto di sinistra che cerca di realizzare uguaglianza e Pari opportunità". Lo spiega Paola Panziera, che ha scelto di candidarsi alla Camera col soggetto politico di sinistra.

"Chiedo alle donne di liberarsi di tanti partiti che si sono dimenticati di loro - prosegue Panziera - Non fatevi ulteriormente sfruttare. Siamo la maggioranza e non possiamo essere ancora umiliate. Ad esempio, sulle donne continua a scaricarsi il problema del doppio lavoro, quello in azienda e quello famigliare, spesso svolti in condizioni di inferiorità  e con un dominio maschilista che pone differenze sia di carattere economico che di carriera. Differenze anacronistiche che dovrebbero essere subito cancellate. E dovrebbe esserci riconosciuto un diritto alla pensione certamente anticipata rispetto agli uomini (almeno finchè non cambiano realmente in rapporti Donna-Uomo)".

"Anche in tema occupazionale le cose vanno male.La crisi ha colpito particolarmente le donne. L’Italia è penultima in Europa per occupazione femminile e alle donne più spesso che agli uomini è imposto il part-time. Tra le donne dilagano la precarietà e la sottoccupazione. I tagli al sistema di aiuto sociale, costringono  le donne a dedicare, oltre al lavoro in azienda,  una aggiunta di lavoro domestico e di cura, per una  media di oltre 5 ore al giorno".

"La violenza contro le donne è purtroppo cronaca quotidiana, tra le mura domestiche dove si consuma la maggior parte delle violenze. Ma anche all’esterno questo delitto avviene molto spesso ed è veramente indecente che ci siano tante difficoltà per far funzionare centri servizi per le Pari Opportunità all’interno delle Province e che esistano incredibili problemi addirittura per il funzionamento dei Centri Anti Violenza (come è successo per quello di Rovigo)".

"Per questo, in caso di elezione alla Camera dei Deputati, tra l’altro, lotterò per: la parità di diritti, di salari, di accesso al mondo del lavoro a tutti i livelli, indipendentemente dall’identità di genere e dall’orientamento sessuale; soluzioni tese ad eliminare ogni forma di violenza, sia essa sulle donne o su ogni altro soggetto che nella società non sia in condizioni di Pari opportunità; l’inserimento a scuola, di una materia che insieme all’educazione civica, insegni alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi il valore del rispetto tra generi e diversi; la piena e reale libertà di scelta sulle proprie vite e i propri corpi, il pieno diritto alla salute sessuale e riproduttiva, negata in tante strutture pubbliche dalla presenza di medici obiettori; una diminuzione generale dell’età pensionabile, in particolare per le donne".

"Scegliere Potere al Popolo, vuol dire cercare di liberare le donne e i più deboli, dalle gabbie e dallo sfruttamento a cui sono sottoposti. Donne, liberatevi con le vostre mani. Liberatevi con un voto veramente utile per voi".

 
19 gennaio 2018
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