CONCORDI ROVIGO Il sindaco Massimo Bergamin ed i membri del cda dell’ente culturale sono stati accompagnati nel cuore dell'edificio dove vengono custoditi pezzi pregiati di filologia e storia. Palazzo Bosi sede dell’ampliamento 

L’accademia si prepara a diventare una super biblioteca

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C’erano stati Claudio Ventrice, ex commissario straordinario del Comune, e l’ex Prefetto di Rovigo Francesco Provolo ad ammirare lo scrigno di sei piani con tutti i tesori dell’Accademia dei Concordi (LEGGI ARTICOLO). Nella giornata di venerdì 19 gennaio è toccato al sindaco Massimo Bergamin ed i membri del cda dell’Accademia che hanno inoltre visitato Palazzo Bosi, per il quale il presidente dell’ente culturale Giovanni Boniolo ha in progetto di farlo diventare futura biblioteca


Rovigo - Sono talmente tanti gli autentici tesori letterari custoditi all’interno dell’Accademia dei Concordi di Rovigo che non c’è più posto per custodirli nel castello librario. 

E’ già pronto però un luogo che potrebbe diventare in futuro la nuova biblioteca dell’Accademia dei Concordi: Palazzo Bosi, ex sede della pinacoteca. A renderlo noto durante la visita al castello librario dell’Accademia è Giovanni Boniolo, neo presidente dell’ente culturale, che annuncia come questa sia una delle progettualità che il nuovo cda ha deciso di portare avanti.

“Il palazzo al momento è inutilizzato - spiega - ma vogliamo nei prossimi mesi fare un progetto di riqualificazione per poi cercare ed ottenere i fondi necessari, basterebbe poco più di un milione, affinché possa diventare una biblioteca di livello internazionale”. Attualmente infatti il palazzo che si avvicina a 1000 metri quadrati contiene nelle stanze dell’ultimo piano dei libri ed alcune teche con reperti provenienti dall’Egitto, tra cui una mummia con il bambino. 

Ma è stato il Castello dei libri, un edificio collegato all'Accademia, il protagonista della visita da parte del sindaco Massimo Bergamin e dai membri del cda dell’Accademia. Come ha spiegato Antonella Turri, ospita sei piani di libri, con oltre 300 mila volumi storici di proprietà dell’Accademia stessa e del Comune, alloggiati in speciali strutture di ferro e in un ambiente oscuro per evitare l'ingiallimento della carta esposta alla luce. L’intero edificio è dotato di un sofisticato impianto antincendio a polvere per soffocare le fiamme, l’acqua manderebbe in rovina tutti i libri.

La parte conservativa e antica di questo repertorio è di circa 70mila unità, oltre 2mila sono i manoscritti, 23mila autografi, oltre 500 carte geografiche, ma anche mappamondi ed altre opere preziose che provengono non solo dalla città ma anche dall’intero Polesine. Ad usufruirne sono ben 43mila persone. 

Accademia che non si fa mancare nemmeno quadri e mobili prestigiosi come la scrivania del presidente appartenente a Richard Nixon prima che diventasse presidente degli Stati Uniti d’America. 

 

 

 

19 gennaio 2018
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