CURIOSITÀ PROVINCIA ROVIGO Andrea Dodicianni e Alessandro Cavestro presentano la loro ultima idea: “Saluti dal Polesine”, dai paesi della provincia 

Ecco chi ha spedito le cartoline dal Polesine nebbioso 

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Non provengono da famosi luoghi di villeggiatura o città d’arte, ma dalla “terra più noiosa d’Italia”: sono le cartoline “Saluti dal Polesine” ideate e spedite da Andrea Dodicianni e Alessandro Cavestro che hanno deciso di giocare con un pò di autoironia sulle caratteristiche che da sempre contraddistinguono la terra polesana. Tutte le cartoline infatti sono accomunate da un elemento: la nebbia 



Rovigo - Da circa un mese si aggirano nelle cassette postali di alcuni cittadini del Polesine cartoline molto particolari. Si tratta delle cartoline spedite da Andrea Dodicianni e Alessandro Cavestro, suo Art Director, che hanno deciso di svelare tramite un video il mistero di queste cartoline e del progetto da loro ideato. 

Che cos’hanno di diverso rispetto le più classiche appese al frigorifero? Non provengono da famosi luoghi di villeggiatura o città d’arte, ma dalla “terra più noiosa d’Italia”: il Polesine. Ecco allora la cartolina di Rosolina Mare, quella di Rovigo, di Ariano nel Polesine e così via con altri nomi bizzarri e altisonanti: 13 paesi del Polesine per altrettante cartoline diverse. 

Nel retro tutte riportano indifferentemente la stessa dicitura: “Saluti dal Polesine”. Ad accumunare tutta la collezione un elemento in particolare: la nebbia. Ogni paese, fotografato nella sua veduta più caratteristica, è celato oltre una fitta coltre di nebbia, rendendo quindi tutte le cartoline drammaticamente uguali, grigie. 

Queste surreali cartoline sono presto diventate oggetto di curiosità, argomento di discussione nei gruppi whatsapp e protagoniste di post facebook, conquistando il web grazie alla propria viralità. Fra i personaggi noti ad aver ricevuto e condiviso una cartolina vi sono anche Canal, autentica web star in Veneto.

“Chi le ha spedite?” è stata la domanda che ogni destinatario si è posto. Dodicianni e Cavestro, il duo creativo conosciuto per le performance improvvise e provocatorie, è tornato a lavorare nella propria terra d’origine e collaborare con Deltarte, festival che nel territorio da sempre promuove l’arte contemporanea. 

“La nostra non è una critica ma un atto d’amore per la nostra terra, - affermano - è un giocare con un pò di autoironia sulle caratteristiche che da sempre la contraddistinguono. Oggi le piccole attenzioni quotidiane ci vengono distribuite tramite notifiche o like, ci piaceva l’idea che le persone trovassero invece qualcosa di fisico, tangibile, indirizzato proprio a loro: è una sensazione nostalgica a cui non siamo più abituati”.

24 gennaio 2018
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