RUGBY TROFEO ECCELLENZA Fiamme Oro Roma e San Donà potrebbero giocare la partita a Rovigo il 25 febbraio. Non è ancora ufficiale ma ci sarebbe l’ok delle due società

Al Tempio una finale bis?

i rodigini Marcello De Gaspari ed Andrea Bacchetti con il tricolore dopo aver vinto il Trofeo Eccellenza contro il Rovigo
I rodigini che nel 2014 facevano parte delle Fiamme Oro: Guido Barion (ora a Rovigo), Marcello De Gaspari, Andrea Bimbatti (assessore allo Sport dell'epoca), Andrea Bacchetti ed Ettore Boarato (ora tecnico U18 rossoblù)
TedxRovigo

Le Fiamme Oro dei rodigini (Andrea Bacchetti e Marcello De Gaspari oltre agli altri ex) potrebbero ritornare al Battaglini a quattro anni di distanza dalla finale vinta nel 2014 proprio contro la FemiCz Rovigo. Non è ancora stato ufficializzato, ma pare che anche il San Donà abbia dato parere favorevole. Il Trofeo Eccellenza è il primo messo in palio dalla Fir e coinvolge le squadre che non hanno raggiunto i playoff l’anno precedente, una sorta di Coppa Italia in formato ridotto, ma una finale è sempre una finale.


Rovigo - Non è ufficiale, ma le due finaliste avrebbero già dato parere favorevole. Come nel 2014, le Fiamme Oro potrebbero ritornare nel Tempio del rugby italiano per giocarsi il Trofeo Eccellenza, ma questa volta non troveranno la FemiCz Rovigo, ma il San Donà. All’epoca fu una scelta della società cremisi, un’idea azzeccata quella del presidente Armando Forgione di offrire all’altra contendente la possibilità di giocarsi il primo trofeo stagionale in casa. Bersaglieri che furono prigionieri proprio del Battaglini (pieno di tifosi) e di Pasquale Presutti, la ‘vecchia volpe’ sapeva che se c’era una possibilità di mettere pressione alla squadra di Frati e De Rossi il Tempio era lo scenario perfetto (LEGGI ARTICOLO). Castigatore dei rossoblù proprio il rodigino Guido Barion, ora ritornato a Rovigo dopo l’esperienza nella Gruppo Sportivo della Polizia di Stato.

Un post gara piuttosto tormentato, una conferenza stampa con toni accesi, un arbitraggio che non aveva convinto i rossoblù (LEGGI ARTICOLO), ma Pasquale Presutti e i poliziotti si erano portati a casa il primo trofeo dopo anni, ed era l’unica cosa che contava. Una favola sportiva che ripercorre anche la finale scudetto del 2011, il teatro era sempre lo stesso, ma Presutti era sulla panchina del Petrarca Padova. Fu una delle pagine più nere della recente storia rossoblù (LEGGI ARTICOLO), una finale già vinta prima di cominciare, 16 vittorie consecutive per la formazione di Polla Roux non bastarono, i tuttineri vinsero contro ogni pronostico.

Il 25 febbraio (anche se inizialmente la Fir aveva comunicato il 31 marzo) in campo Fiamme Oro e San Donà che sono in piena corsa per i playoff, ma una finale è sempre una finale. Due squadre ben attrezzate, i poliziotti sotto la ‘cura’ Gianluca Guidi sono cresciuti, i veneziani già l’anno scorso, se non avessero subito un torto clamoroso, sarebbero entrate tra le prime quattro del campionato. Si prospetta una bella partita, e quale teatro migliore del Tempio? Non è ufficiale, il motivo è semplice. Non basta il parere favorevole delle due società, ma serve giustamente anche l’ok di viale Alfieri. Ci sono diverse cose da mettere a punto, probabilmente lo si farà nei prossimi giorni (ore?), soprattutto sotto l’aspetto organizzativo, non era preventivata una finale visto che il campionato è fermo.

Giorgio Achilli

 

 

 

31 gennaio 2018
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