INIZIATIVE ROVIGO Scuola di formazione ai linguaggi della politica, quarta lezione dedicata al lavoro assieme ad imprenditori Giorgio Soffiato, Cinzia La Rosa, Bruno Anastasia

Politica e lavoro, due mondi diversi

Tra ville e giardini 2018

"Il lavoro dopo la grande crisi: chi lo crea, come si crea, come mantenerlo. Il ruolo della Pa e il ruolo dei privati” è stato il tema affrontato alla lezione della scuola di formazione ai linguaggi della politica che ha visto alla cattedra imprenditori e persone che vivono il mondo del lavoro 



Rovigo - Quarto appuntamento dedicato al tema del lavoro quello che si è tenuto oggi, sabato 3 febbraio, nell'ambito della scuola di formazione ai linguaggi della politica, il progetto dell'associazione Liberamente insieme che si svolge il sabato mattina nella sala Celio della Provincia di Rovigo giunto alla seconda edizione.

In particolare, il tema affrontato davanti alla platea di ragazzi e di uditori ammessi al corso è stato “Il lavoro dopo la grande crisi: chi lo crea, come si crea, come mantenerlo. Il ruolo della Pa e il ruolo dei privati”. Presenti anche il presidente di Liberamente insieme Antonio Schiro e la vicepresidente Fiorella Cappato.

Il primo a prendere la parola è stato Giorgio Soffiato, classe 1983, titolare dell'impresa Marketing Arena attiva nel settore del marketing e del marketing digitale. Attraverso un linguaggio particolarmente vicino ai giovani, Soffiato ha centrato la propria relazione su idee e proposte per rilanciare Rovigo creando occasioni di lavoro in città ad esempio attraverso degli incentivi alle aziende che decidono di investire sul territorio e mettendo a disposizione degli alloggi per i dipendenti.

Dopo Soffiato, la parola è passata a Cinzia La Rosa, imprenditrice componente di Confindustria e titolare di un'impresa attiva sui mercati internazionali, dagli Stati Uniti alla Serbia. Secondo La Rosa fondamentale, quando si parla di lavoro, è il ruolo della pubblica amministrazione, che dovrebbe essere in grado di fornire risposte in tempi rapidi alle imprese, e la collaborazione da parte della politica per quanto riguarda proprio questo aspetto.

Il terzo relatore della lezione è stato Bruno Anastasia, responsabile dell'area Osservatorio e ricerca di Veneto Lavoro. Anastasia ha aperto il proprio intervento partendo dal libro “Il calabrone Italia” dell'economista recentemente scomparso Giacomo Becattini ed evidenziando come l'Italia soffra una serie di problemi legati ad una cultura scettica, individualistica e familistica, che pensa al bene comune ma sempre su piccola scale e con un debito pubblico più alto rispetto ad altri Paesi. Individuati, dunque, i problemi, il passo successivo è cercare di risolverli.

A conclusione della lezione, il presidente Schiro ha preso la parola mettendo in evidenza la differenza tra il linguaggio dei politici e quello degli imprenditori dando, così, un ulteriore spunto di riflessione ai ragazzi.

Sabato 10 febbraio, a partire dalle 9.30 si terrà la quinta lezione della Scuola di formazione ai linguaggi della politica, sempre nella sala Celio della Provincia di Rovigo ed il tema che sarà analizzato riguarderà “Il nuovo ordine mondiale ed europeo dopo la Brexit e l'elezione di Trump”.

3 febbraio 2018
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