OUTLET OCCHIOBELLO (ROVIGO) L’appello delle segreterie provinciali del terziario di Cgil, Cisl e Uil che chiedono alla Regione Veneto di intervenire per fermare “l’inaccettabile crisi del lavoro che colpisce il nostro territorio”

“Anche l’Outlet ora rischia di chiudere. La crisi in Polesine continua”

TedxRovigo

Le segreterie sindacali del terziario Cgil, Cisl e Uil di Rovigo scrivono un appello rivolto a tutti gli attori del territorio e alla Regione Veneto sulla grave situazione di crisi che continua ad attanagliare il Polesine. Ultima, la notizia della probabile deriva dell’Outlet Delto Po Family Destination di Occhiobello, per la quale “urge una soluzione”


Rovigo – “Le notizie che circolano in merito alla probabile deriva dell’Outlet di Occhiobello (il bar avrebbe già chiuso e il resto dei negozi faticherebbe a sopravvivere), non sono altro che un ulteriore segnale della tragica e inaccettabile situazione di crisi del lavoro che colpisce la nostra provincia, in merito alla vicenda auspichiamo una soluzione positiva che eviti un’ulteriore perdita dei posti di lavoro. Stiamo cercando da giorni di contattare l’amministratore dottor Contini per avere notizie precise in merito alla situazione”. Comincia con queste parole la denuncia/appello unitario dei segretari provinciali del terziario di Filcams Cgil, Franca Beggiao, di Fisascat Cisl Padova e Rovigo, Diego Marcomini e della Uiltucs Uil Michela Bacchiega.

“Vi è grande preoccupazione per la situazione lavorativa della nostra provincia e non possiamo esimerci dal chiedere un’assunzione di piena responsabilità da parte di tutte le forze politiche ed economiche del Polesine, in modo da poter favorire l’interesse comune della nostra Provincia, senza campanilismi o interessi di parte di qualsiasi tipo. Non possiamo perderci in ulteriori discussioni inutili ed intanto continuare a perdere importanti occasioni di sviluppo economico e possibilità di nuovi posti di lavoro in qualsiasi settore, dal manifatturiero, al primario fino al terziario”.

“É oramai divenuto indispensabile fare rete tra i vari soggetti coinvolti: istituzionali, politico economici, come già avviene in altri territori, i quali, grazie appunto ad un sistema di rete riescono puntualmente a cogliere occasioni che noi ci lasciamo sfuggire. Esistono nel territorio anche iniziative lodevoli e positive che purtroppo sono spesso frutto di iniziative singole, mai canalizzate verso un’unica direzione strategica territoriale in sinergia con tutta la provincia e questo disperde energie importanti. Non si può più pensare di andare ognuno per conto proprio credendo di poter essere unici attori di un territorio, oppure continuare a soffocare ogni nuova opportunità, idea o iniziativa; così come è miope pensare di stare fermi rispetto a dati come quelli sotto gli occhi di tutti rispetto ai livelli di disoccupazione della nostra provincia coniugati all’aumento dell'età media che vede nel nostro territorio proliferare principalmente case di riposo ad ogni latitudine e longitudine”. 

Ora più che mai Rovigo e provincia hanno necessità di un catalizzatore di iniziative che recuperi risorse e impegni tutti gli attori del territorio per riversare concrete opportunità per la nostra gente storicamente capace, volenterosa e laboriosa ma in questi anni umiliata dalla crisi e da un inspiegabile autolesionismo di cui tutti noi abbiamo una parte di responsabilità, sia come cittadini che come attori istituzionali del mondo economico e politico”.

“A questo punto chiediamo alla Regione Veneto l’apertura di un tavolo  operativo specifico riguardante la situazione di emergenza e profonda crisi del nel nostro Polesine. Un tavolo nel quale si possano analizzare anche tutte le opportunità di sviluppo, comprese quelle offerte dalla comunità Europea, obbligando tutti i soggetti del nostro territorio ad assumersi ognuno le proprie responsabilità concretamente e non solo a parole . Il nostro territorio ha enormi potenzialità sia umane (nei nostri giovani, costretti a migrare in altri territori o all’estero) che economiche che nulla avrebbero da invidiare alle altre province. Basta con questo immobilismo  e masochismo politico-economico”.

 

 

7 febbraio 2018
Studio legale Fois 468x60




Correlati:

Tra ville e giardini 2018