BIBLIOTECHE ROVIGO Un boom di libri in prestito: nel 2017 i lettori residenti hanno chiesto oltre 130 mila titoli 59 alle biblioteche del servizio provinciale. A San Martino di Venezze il rapporto prestiti-popolazione è il più alto

I Polesani leggono di più, ma nessuno batte i sanmartinesi

TedxRovigo

Superati i dati dell’anno passato: in Polesine i libri prestati dalle biblioteche del servizio provinciale superano quota 130mila. Le biblioteche che hanno prestato più libri sono, in ordine, l’Accademia dei Concordi e le comunali di Occhiobello e Porto Viro. Ma è a San Martino che gli abitanti leggono di più. Anche le sezioni ragazzi funzionano molto bene 


Rovigo – Nel 2017 è stata superata la soglia dei 130 mila libri chiesti in prestito dai polesani alle 59 biblioteche aderenti al servizio provinciale. Per la precisione sono stati 130.224 a fronte dei 128.711 del 2016. A comunicarlo, con orgoglio, la Provincia di Rovigo. Le biblioteche che hanno registrato i numeri più elevati sono state l’Accademia dei Concordi e le comunali di Occhiobello e Porto Viro, seguite da quelle di Porto Tolle, San Martino di Venezze, Adria e Castelmassa.

Nell’analisi fatta dagli uffici di Palazzo Celio emerge che nel rapporto tra prestiti e popolazione vanno sul podio le biblioteche di San Martino di Venezze, con un indice di 2,38 libri prestati per abitante all’anno, Castelmassa, con 1,69, Occhiobello con 1,32 ed a seguire Porto Tolle con 1,17, Villadose con 0,97 e Porto Viro con 0,95.  Al 13° posto l’Accademia dei Concordi con 0,54 prestiti per abitante, mentre Lendinara e Badia Polesine si collocano rispettivamente al 22° e 24° posto con 0,30 e 0,27. La situazione di Adria non è valutabile perché l’indice di 0,40 non comprende i numeri della sezione ragazzi che sono gestiti ancora manualmente.

“Dai dati – osservano al Servizio provinciale di Palazzo Celio – emerge chiaramente che le biblioteche con migliore indice di prestito sono quelle a scaffale aperto, con le opere esposte nella sala di consultazione, che riescono a promuovere e valorizzare al meglio le loro collezioni e novità”. Con riferimento ai soli prestiti interni, si rilevano un deciso incremento da parte della biblioteca di Porto Viro (+18,42%) e una contrazione per quanto riguarda Porto Tolle (-17,33%) e Castelmassa (-7,97%). Tra le altre in calo anche Villadose e Taglio di Po mentre crescono Badia Polesine, Costa, Pontecchio e Castelnovo.

Un dato significativo del prestito interno è quello che viene dalle biblioteche che gestiscono con sedi dedicate il servizio per ragazzi. Il Multispazio Ragazzi dell’Accademia dei Concordi registra un numero di prestiti molto simile a quello della sezione adulti di piazza Vittorio Emanuele (11.081 contro 12.154) mentre a Porto Viro La Bottega di Pinocchio supera addirittura la sede centrale di via Navi Romane (7.215 contro 4.550).

Per quanto riguarda invece il servizio di prestito interbibliotecario, gestito col collegamento settimanale del corriere della Provincia, la graduatoria ricalca quella precedente con in testa l’Accademia (2.099 prestati e 2.766 richiesti), Occhiobello (1.455 prestati e 1.763 richiesti) e Porto Viro (1.002 prestati e 984 richiesti). Si distinguono due casi estremi: Castelmassa che presta circa il doppio (1.258) di quanto non richieda (628) e Lendinara, con un rapporto inverso tra prestati (209) e richiesti (1.103). La spiegazione del fenomeno va almeno in parte ricondotta al tasso di informatizzazione del patrimonio librario,praticamente completata a Castelmassa (con 29.543 unità a catalogo), in ritardo a Lendinara (9.827 unità).

Il catalogo bibliografico collettivo ha raggiunto i 238.535 titoli per 449.563 copie. L’incremento su base annua è stato di 23.417 copie/unità e 12.499 titoli/record. Il 48,4% delle catalogazioni delle biblioteche è stato effettuato a livello centralizzato dai catalogatori del Centro Servizi SBP (5.945) e dell’Accademia dei Concordi (5.391). La biblioteca che ha maggiormente contribuito all’incremento del catalogo collettivo è stata il seminario vescovile con 5.531 unità.

Sul fronte della conservazione proprio il Seminario ha avviato l’informatizzazione del filosofo accademico Armando Rigobellomentre Lendinara ha intrapreso con il Centro Servizi il recupero del fondo del politico europeista Gianfranco Martini. Presso la Biblioteca Provinciale si è invece conclusa la catalogazione del fondo dell’antifascista Giovanni Ferro che attende ora solo di essere etichettato e collocato.

A livello generale va annotato nel 2017 l’ingresso in rete delle biblioteche di Rosolina, del liceo Bocchi di Adria e del Centro Mariano di Rovigo mentre tra gli eventi più significativi va la riapertura della biblioteca di Trecenta, chiusa dal 2012 a causa del sisma che ne danneggiò la sede, e l’inaugurazione della nuova sede della biblioteca di Castelmassa. Lo scioglimento dell’Unione dei Comuni Eridano ha penalizzato il servizio nei Comuni “anche se vi sono segnali che inducono a ritenere che l’attività possa essere rilanciata nel corso dell’anno”.

 

 

7 febbraio 2018
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