ORRORE A CEREGNANO (ROVIGO) I volontari di Una pensavano a un investimento, invece la realtà era molto peggiore. Recuperato il pallino che aveva ferito il gatto

Micio preso a fucilate per gioco. Operato, si salverà

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Pareva un soccorso come tanti altri. Invece i volontari dell'associazione Una si sono ritrovati con un gattone preso a fucilate, ferito a una gamba, tanto da dovere essere operato, al canile comunale

Ceregnano (Ro) - Pensavano di soccorrere un micio che avesse subito una frattura, si sono trovati davanti un gatto che era stato preso a fucilate. Una vicenda incredibile e vergognosa, quella portata alla luce dai volontari dell'Una, acronimo che sta per Uomo, natura e animali, aiutati dal medico veterinario Donato Piccolo, in servizio al canile comunale di Fenil del Turco.

Tutto avviene nella giornata di mercoledì 7 febbraio. "Abbiamo recuperato questo gatto in centro a Ceregnano - spiega la presidente dell'associazione Chiara Toso, mostrando la foto del micio rosso - Ci era stato segnalato. Da tre giorni zoppicava. Aveva una zampa gonfia e storta tipica di una frattura. Lo abbiamo portato in canile e il dottor Piccolo, sempre molto disponibile, dalla radiografia si è accorta che il gatto aveva un pallino di una carabina conficcato in una zampa".

"Ora il gatto per fortuna sta bene. Ma siamo veramente sconcertati che in una zona residenziale si usi anche una semplice carabina, che è di libera vendita. Ma soprattutto che male fanno questi animali, per giustificare un atteggiamento del genere?".

La vicenda, comunque, non finirà qui, dal momento che la presidente dell'associazione ha già confermato che presenterò denuncia contro ignoti ai carabinieri di Ceregnano.
8 febbraio 2018
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