TRIBUNALE ROVIGO La decisione del giudice è arrivata nella giornata di venerdì 9 febbraio, dopo che la società non era riuscita a presentare un piano industriale che potesse consentire di arrivare al concordato. Ma ci sarebbe ancora una speranza

Bellelli Engineering, è ufficiale: fallimento

Tra ville e giardini 2018

Il cammino era apparso arduo già all’ultimo passaggio di fronte al giudice (LEGGI ARTICOLO), ma era rimasta la speranza di una soluzione dell’ultimo minuto. Purtroppo, non è arrivata. Così, nella giornata di venerdì 9 febbraio, il giudice Mauro Martinelli ha dichiarato il fallimento di Bellelli Engineering Srl. Tutto era cominciato a fine novembre, quando, nell'ambito della procedura concordataria, era stata concessa una ulteriore proroga per la presentazione del piano industriale (LEGGI ARTICOLO), che costituisce un presupposto inevitabile de concordato. Alla procedura Bellelli Engineering, società di livello mondiale nella realizzazione di stabilimenti petroliferi, era stata ammessa in precedenza (LEGGI ARTICOLO). A patto, appunto, che venisse presentato il piano. Il concordato è quella procedura che consente di evitare il fallimento. A fine gennaio, non era stato possibile presentarlo, e si era arrivati alla udienza di venerdì 9 febbraio. Quando non sono emerse sostanziali novità


 

Rovigo - “Oggi, con la sentenza del Tribunale di Rovigo, si chiude una pagina importante della storia economico-sociale del territorio”. E’ il commento, pieno di amarezza, di Antonio Monesi, patron di Bellelli Engineering Srl, società di livello globale operante nel settore delle forniture tecniche per impianti petroliferi. Una realtà di primaria importanza della quale è stato dichiarato il fallimento nella giornata di venerdì 9 febbraio, dopo che la società non era riuscita a presentare entro i termini un piano industriale che potesse sostenere il concordato, inizialmente chiesto in bianco. E’ stato così dichiarato il fallimento.

Non una buona notizia per nessuno, ma perlomeno una boccata d’ossigeno per i dipendenti, che ora si vedranno garantiti da Inps perlomeno tre mensilità e il Tfr, per quanto, in alcuni casi, le spettanze non ricevute siano, secondo le segnalazioni, anche eccedenti questo ammontare. A sostenere i lavoratori in questo difficile percorso, il sindaco Uil.

 “Purtroppo, il team di consulenti organizzato dal chiarissimo professor Ambrosini e composto, tra gli altri, dall’avvocato Borra, dal dottor Bongioanni  e dal dottor Schiro non ha avuto il tempo necessario a completare il piano di concordato da sottoporre al tribunale. In particolare, alcuni importanti crediti esteri della società (diversi milioni di euro) presentavano difficoltà nell’attestazione formale degli stessi. Tempi più dilatati avrebbero consentito di avere i necessari strumenti legali per il loro sblocco. Nonostante la difficoltà, comunque, già durante la fase di pre-concordato sono arrivate diverse manifestazioni d’interesse ad investire nella società per il suo rilancio; due di esse sono diventate vincolanti già agli inizi di gennaio 2018. La difficoltà ad attestare i crediti della società, purtroppo, ha vanificato queste disponibilità”.

 

La speranza, però, potrebbe non essere finita. “I due soggetti interessati ad investire in Bellelli Engineering - prosegue Monesi - hanno, comunque, rinnovato il loro interesse sottoponendo al team di consulenti, ed al tribunale, nuove manifestazioni di interesse vincolanti per investire nel prosieguo dell’azienda e contribuire al suo ritorno in condizioni operative ordinarie. Le proposte prevedono forme tecniche e formalità diverse e sarà compito dei commissari dare successive indicazioni sulla effettiva possibilità di concretizzazione di una delle due. L’obiettivo, in ambedue i casi, è quello di continuare a sviluppare il core business dell’azienda investendo sulla stessa in modo da riportarla al ruolo che le compete sul mercato internazionale.  Come reso noto in udienza, un grande storico gruppo italiano d’impiantistica, ha sottoposto una proposta di affitto ed eventuale acquisto del ramo d’azienda. Stesso discorso, anche se con diverse modalità, è stato proposto da una nota azienda di ingegneria industriale della provincia di Padova. Esistono, quindi, tutti i presupposti per far ripartire la storia di successo di Bellelli Engineering, inceppatasi per effetto di notevoli crediti internazionali incagliati”.

“Mi preme ringraziare tutto il team di consulenti sopra menzionato per l’impegno profuso nella difficile opera di predisposizione del piano di concordato. Un ringraziamento speciale, inoltre, va a tutti i collaboratori che hanno supportato fino all’ultimo momento la società permettendo di porre le basi per il suo rilancio ed un nuovo futuro radioso. Non posso esimermi, infine, dal constatare quanto sia difficile fare impresa in un territorio che, nel momento di maggior difficoltà, non ha esitato a mettere in atto ogni strumento, incluso portare un numero importante di ex dipendenti a richiedere il fallimento della realtà con cui hanno collaborato e che sono stati trattati con lealtà e correttezza fino a quando la stessa è stata in grado di farlo, per affossare definitivamente un’azienda ed un brand che in pochi anni si è creata una reputazione internazionale di prestigio. Tutto ciò fa molto riflettere sul futuro”.

Un evidente attacco, oltre che agli ex dipendenti, anche al sindacato. Per quanto ci sia da precisare come non siano stati gli ex dipendenti a partire con la prima richiesta di fallimento, ma come, una volta che questa c’è stata, questi si siano accodati, come hanno fatto numerosi altri creditori.

9 febbraio 2018
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