CASO COIMPO ADRIA (ROVIGO) Interessate aziende agricole e proprietà ad Adria, Ceregnano, Gavello, Papozze, Pettorazza Grimani, San Martino di Venezze, Villadose. Sono i terreni al centro dell’indagine della Forestale. Ci sono 10 di tempo per eventuali con

Parte la campagna di analisi sui terreni con i fanghi della Coimpo

DOMINA fuori tutto

E’ il momento di togliersi i dubbi e di andare ad analizzare quei terreni che sarebbero stati oggetto di sversamento non a norma di fanghi, vale a dire l’ipotesi di reato sulla quale lavora la Direzione distrettuale antimafia di Venezia, che a dicembre ha ottenuto l’arresto di sei persone, mentre 41 in tutto sono quelle indagate (LEGGI ARTICOLO). La Provincia ha deciso di entrare in azione sulla base della relazione prodotta dai carabinieri forestali il 15 gennaio scorso e letta, in parte, in consiglio comunale (LEGGI ARTICOLO)


 

Adria (Ro) - “I superamenti riscontrati di idrocarburi e soprattutto di Pcb, in alcuni terreni sono indice di contaminazione antropica conseguente allo sversamento di fanghi e correttivi calcici non trattati e possono comportare un rischio per la salute dell’uomo e per l’ambiente”. E’ la valutazione dalla quale è partita la Provincia di Rovigo, che ha ritenuto di avviare una campagna volta alla “redazione di apposita relazione attestante i rischi per l’uomo e per l’ambiente e alla caratterizzazione più approfondita dei terreni stessi, oggetto di spandimento di fanghi e correttivi”.

Lo ha notificato la Provincia di Rovigo, sulla base della relazione del 15 gennaio scorso dei Carabinieri forestali, che hanno indagato su quanto ritengono abbia fatto, Coimpo, oltre che Agribiofert: spandimento di fanghi da depurazione sui terreni agricoli senza il necessario trattamento previsto della legge. La notizia dell’avvio del procedimento amministrativo è stata inviata ai proprietari dei terreni al centro dell’indagine, ma anche ai Comuni all’interno dei quali si trovano. Risultano interessate le municipalità di Adria, Ceregnano, Gavello, Papozze, Pettorazza Grimani, San Martino di Venezze, Villadose.

Ora, i diretti interessati avranno dieci giorni di tempo per l’invio di memorie, deduzioni o altra documentazione che possa essere utile al procedimento amministrativo varato dalla Provincia. La questione non è semplice, anche perché, come ha spiegato di recente Arpav, di fatto non esistono limiti tabellari di legge per la concentrazione di determinati inquinanti sui terreni agricoli.

9 febbraio 2018
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