RUGBY SEI NAZIONI 2018 Batosta azzurra in Irlanda, l’Itala perde 56-19 segnando solo nella ripresa. Infortunio per Nicola Quaglio colpito al volto, ma è stato cambiato per precauzione 

Irlanda fuori portata. Quaglio è uscito per infortunio, ma sta bene

Delusione azzurra a Dublino dopo la sconfitta con l'Irlanda: Allan, Quaglio, Zanni e capitan Parisse
Irlanda - Italia: Ghiraldini
Irlanda - Italia: Hayward
Irlanda - Italia: Boni
Irlanda - Italia: Minozzi
Tra ville e giardini 2018

Nicola Quaglio sta bene, questa è l’unica bella notizia che arriva dall’Aviva stadium di Dublino. Al 37 del primo tempo è stato fermato per precauzione dopo un colpo al volto che lo ha messo ko. Fino a quel punto del match diligente prova dell’ex FemiCz Rovigo, ma è tutta la squadra azzurra che non ha mai avuto il pallino del gioco in mano contro una Irlanda quasi perfetta.

Le dichiarazioni di Conor O'Shea e Parisse


Dublino (Irlanda) - Che lezione! Un'altra. L'ennesima. La 14° sconfitta consecutiva dell'Italia nel Sei Nazioni (record negativo nel torneo) è arrivata ineluttabile, impietosa. Troppo forte e organizzata l'Irlanda protagonista all'Aviva Stadium per gli azzurri di questi tempi. Quei pochi spiragli di luce che si erano intravisti per un'ora contro l'Inghilterra una settimana fa, sono stati inghiottiti dal buio totale che ha avvolto la prestazione azzurra a Dublino. Si sapeva che l'avvio di questo Sei Nazioni sarebbe stato durissimo dovendo incontrare la seconda e la terza del ranking mondiale. In “Casa Italia”, però, nessuno si aspettava una partenza così negativa con più di cento punti incassati e 15 mete subite. D'altro canto le dichiarazioni del clan azzurro prima del torneo e anche dopo la sconfitta con gli inglesi, sembravano indicare una nazionale in crescita. Il campo, invece, ha dato un esito molto diverso riproponendo la solita questione che coinvolge l'Italia e a sua inadeguatezza tecnica nel Sei Nazioni. Un tema che più volte la stampa anglosassone ha posto e che sicuramente tornerà di moda nelle prossime settimane. 

All'Aviva Stadium, nonostante le tre mete segnate dagli azzurri nel finale, non c'è stata mai partita e l'Irlanda ha disposto come ha voluto degli azzurri dall'alto di uno strapotere tecnico e fisico. Agli irlandesi è bastato un tempo per mettere al sicuro la vittoria con il bonus. Un monopolio quasi assoluto del possesso e una rapidità di esecuzione nei movimenti fuori portata per la difesa azzurra sono state le basi di successo che non è mai stato messo discussione. Per quasi un'ora si è giocato in una sola metà campo, quella italiana. Poi, quando è cominciata la girandola dei cambi e i padroni di casa hanno rallentato il ritmo e l'attenzione, l'Italia ha avuto modo di mettersi in evidenza con tre marcature di buona fattura che, però, hanno avuto il sapore di una gentile concessione dell'avversario. Un brutto passo indietro, semmai ce ne fosse stato qualcuno in avanti, per la formazione di O'Shea apparsa impotente, quasi che questi livelli non siano alla sua portata. L'unica nota positiva per gli azzurri è che nei prossimi turni del Sei Nazioni non dovrebbe (il condizionale è d'obbligo!) più trovarsi di fronte squadre forti quanto Inghilterra e Irlanda, le due favorite per la vittoria finale. Per il momento bisognerà sfruttare la sosta del torneo per rimettere in sesto i cocci di un gruppo che aveva affrontato questo Sei Nazioni con altre ambizioni e obiettivi. Nel cupo (sportivamente) pomeriggio di Dublino non ha avuto molta fortuna il rodigino Nicola Quaglio, al suo esordio da titolare nel torneo. E' rimasto in campo poco più di mezzora, quella dominata dall'Irlanda, prima di uscire per un colpo alla testa che ha richiesto il protocollo della “concussion”. Ha fatto il suo dovere, ma per “Bibi” non era certo la migliore delle occasioni per togliersi qualche soddisfazione. Sin dalle battute iniziali si è avuta l'impressione che per gli azzurri sarebbe stata una giornata difficile. L'Irlanda è salita subito in cattedra con una chiara supremazia nel possesso e con il preciso intento di giocare ogni pallone possibile per imprimere al match un ritmo che gli azzurri non avrebbero potuto tenere. 

Dopo un pericolo scampato grazie a un bel placcaggio di Minozzi, l'Italia si è dovuta arrendere alla percussione di Henshaw che all'11' ha portato in vantaggio i suoi dopo un'azione a ridosso della meta azzurra. Poco dopo è toccato a Murray depositare l'ovale oltre la linea a conclusione di una bella serie di passaggi lungo l'out sinistro con la difesa italiana in difficoltà sui continui rilanci del gioco prodotti dai padroni di casa. La pressione irlandese è proseguita quasi ininterrotta grazie a un possesso quasi assoluto. Al 20', a seguito di un avanzamento da rolling maul, Aki ha travolto le ultime resistenze della difesa italiana per andare ancora a marcare in maniera di forza. L'Italia non è stata in grado in opporre una valida resistenza allo strapotere dell'Irlanda che ha così continuato a mantenere alta la velocità del suo gioco. Poco oltre la mezzora, in una ruck in mezzo al campo, c'è stato uno scontro fortuito tra le teste di “Bibi” Quaglio e Zanni. La peggio è toccata all'ex pilone rossoblù rimasto in campo piuttosto scosso, ma poi costretto ad uscire su parere del medico. Gli esami post-gara non hanno evidenziato nulla di grave. Nel frattempo c'era stata la quarta meta irlandese nata da un pallone malamente perso dagli azzurri a metà campo e prontamente “cacciato” dai giocatori di casa con Aki a creare l'uomo in più prima di liberare Earls per la meta del bonus e chiudere il discorso del match semmai fosse mai stato aperto. Per vedere la squadra di O'Shea nei “22” irlandesi si è dovuto attendere la fine del primo tempo, ma si è trattato di un'apparizione fugace. Il tempo di rientrare in campo e l'Irlanda era già finita in meta con Henderson che ha intercettato un passaggio di Parisse a metà campo. Vogliosa di strappare gli applausi dell'Aviva Stadium l'Irlanda ha iniziato a fare accademia ricercano la giocata ad effetto, ma perdendo un po' di concentrazione. Così dopo la meta al 14' di Best da rolling maul iniziata in rimessa laterale, l'Italia ne ha approffittato trovando un bel buco con Castello che ha poi liberato Allan per la marcatura. Risposta immediata dell'Irlanda che ha spedito in meta Stockdale dopo una serie di tentativi di sfondamento. Con gli schieramenti ormai più propensi ad attaccare che a difendere gli azzurri hanno avuto più palloni da giocare e maggiori spazi da utilizzare. Al 25' un bel contrattacco di Minozzi (forse il migliore degli italiani) ha messo Parisse nelle condizioni di servire Gori per la meta. Prima della fine del match c'è stato il tempo per altre due marcature, una per parte. Il solito Stockdale ha intecettato un brutto passaggio di Castello per segnare in bandierina, mentre Minozzi ha chiuso il tabellino dei marcatori con una meta scaturita da un'azione al largo del trequarti azzurri. L'Italia avrebbe avuto addirittura l'occasione di segnare anche una quarta meta che avrebbe garantito il primo punto in classifica per gli azzurri, ma Bellini, dopo aver intercettato l'ovale nei propri “22” è stato battuto da Earls nel duello in velocità a una decina di metri dalla meta.

Roberto Roversi

Dublino, Aviva Stadium 
NatWest 6 Nazioni, II giornata
IRLANDA - ITALIA 56 – 19

MARCATORI: p.t. 11’ m. Henshaw tr. Sexton (7-0), 14’ m. Murray tr. Sexton (14-0), 20’ m. Aki tr. Sexton (21-0), 36’ m. Earls tr. Sexton (28-0); s.t. 4’ m. Henshaw tr. Sexton (35-0), 14’ m. Best tr. Carbey (42-0), 16’ m. Allan tr. Allan (42-7), 20’ m. Stockdale tr. Carbery (49-7), 25’ m. Gori tr. Allan (49-14), 30’ m. Stockdale tr. Crbery (56-14), 35’ m. Minozzi (56-19).

IRLANDA: Kearney; Earls, Henshaw (5’ s.t. Larmour), Aki, Stockdale; Sexton (11’ s.t. Carbery), Murray (11’ s.t. Marmion); Conan (1' s.t. Stander), Leavy, O’Mahony; Toner, Henderson (1’ s.t. Roux); Furlong (4’ p.t. Porter), Best R. (cap)(19’ s.t. Cronin), McGrath (28’ s.t. Healy). All. Schmidt.

ITALIA: Minozzi; T. Benvenuti, Boni (14’ s.t. Hayward) Castello, Bellini; Allan, Violi (18’ s.t. Gori); Parisse (cap), Steyn (5’ s.t. Mbandà), Negri (18’ s.t. Ruzza); Budd, Zanni; Ferrari (14’ s.t. Pasquali), Bigi (5’ s.t. Ghiraldini), Quaglio (37’ p.t. Lovotti). All. O’Shea.

ARBITRO: Romain Poite (Francia)

NOTE: p.t. 28-0. Spettatori .Calciatori: Sexton 10 p.ti (tr. 5/5), Carbery 9 p.ti (tr. 3/3); Allan 4 p.ti (tr. 2/3). NatWest 6 Nations Man of the Match: Conor Murray (Irlanda). 

Punti classifica: Irlanda 5; Italia 0.

GLI ALTRI RISULTATI:
INGHILTERRA – GALLES 12 - 6

Domenica 11 febbraio
SCOZIA – FRANCIA 32-26

LA CLASSIFICA: Irlanda 9 e Inghilterra 9; Galles 6; Scozia 4; Francia 2; e Italia 0.

Terza giornata
23/02/2018 ore 21:00  

Francia - Italia
24/02/2018 - 14:15    
Irlanda - Galles
16:45    
Scozia - Inghilterra

 

10 febbraio 2018
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