ELEZIONI POLITICHE 2018 ROVIGO Presentati i candidati della Lega, alla presenza di sindaco, assessore regionale Cristiano Corazzari, segretario provinciale Stefano Falconi e segretario nazionale Gianantonio Da Re

Antonietta Giacometti: “Più risorse ai nostri anziani che agli immigrati” 

Tra ville e giardini 2018

La Lega nord presenta nel capoluogo i suoi candidati. Il partito di Salvini punta su una donna, una imprenditrice di Badia Polesine, vicesindaco, Antonietta Giacometti che correrà all’uninominale alla Camera dei Deputati per la coalizione di centro destra


Rovigo – “Una donna che viene dalla trincea del lavoro, una imprenditrice prima che una politica. È un onore per me presentare la nostra candidata Antonietta Giacometti”. Sono le parole dell’assessore regionale della Lega Cristiano Corazzari che insieme al segretario provinciale, Stefano Falconi, a quello nazionale Gianantonio Da Re e al sindaco del capoluogo, Massimo Bergamin, presenta la candidata della coalizione di centro destra, una donna della Lega, per l’uninominale alla camera, Antonietta Giacometti. Vicesindaco di Badia Polesine, Antonietta si è messa a disposizione del partito per le elezioni del 4 marzo, che l’ha scelta. Presente alla conferenza ufficiale di presentazione nel capoluogo, anche Giorgio D’Angelo, candidato nel proporzionale tra i “supplenti” sotto la lista della Lega.

Tra il pubblico alla conferenza molti consiglieri della Lega di Rovigo e il sindaco di Badia Polesine, Giovanni Rossi. A moderare la presentazione il segretario provinciale Stefano Falconi che sottolinea la necessità di votare sì per il centro destra, ma di farlo mettendo una croce sul simbolo della Lega, unico modo per prendere un voto in più degli alleati e portare Salvini a prendere in mano le redini del paese, da premier. E non è l’unico a sottolineare il fatto che la Lega abbia bisogno di prendere anche solo un voto in più degli alleati di Forza Italia, alleati verso i quali, durante la conferenza, vola più di una frecciatina soprattutto in riferimento all’amministrazione del capoluogo. Questione che comunque, al di là delle punzecchiature, sembra essere destinata a rimanere congelata fino al termine delle elezioni per l’evidente necessità di non creare ulteriori malanimi tra alleati.

“Io sono una imprenditrice e il mio obiettivo è quello, se sarò eletta, di portare il più possibile avanti le necessità del Polesine ed in particolare di trovare un modo perché i nostri anziani vengano presi più in considerazione degli immigrati”, spiega Antonietta Giacometti. “Importante che in queste elezioni vinca il centro destra – continua l’assessore regionale Cristiano Corazzari – è l’unica forza politica in grado di dare risposte al nostro territorio. La coalizione infatti si è impegnata a portare avanti il discorso di dare autonomia alle regioni che lo chiederanno. La Lega lascierà le risorse al veneto, la gestione del territorio al territorio e solo Salvini può garantire l'aspettativa di tutti quei veneti che hanno votato per l’autonomia. Votando Antonietta sappiamo di consegnare il Polesine nelle giuste mani”. 

“Penso che i nostri candidati siano validissimi riferimenti per il territorio – aggiunge il segretario nazionale Gianantonio Da Re –. Abbiamo messo in campo moltissime donne e quasi tutti amministratori perché Salvini voleva candidati che avessero ben in mente come funziona il sistema e che avessero avuto stretto contatto con la gente. Chiedo ai nostri candidati di fare i veneti a Roma e portare avanti il discorso dell’autonomia e sono sicuro che lo faranno. Al nord si vuole cambiare, si vuole l'autonomia. Vogliamo ad esempio che la scuola diventi una questione regionale, per dire addio alle graduatorie nazionali, per avere gli insegnanti già pronti a settembre e non insegnanti transumanti dal sud. Questo sarebbe un piccolo passo per un grande cambiamento”.

 

 

13 febbraio 2018
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