RUGBY ECCELLENZA A Viadana la FemiCz Rovigo troverà il fischietto Liperini, ma per i Bersaglieri i problemi sono altri. Lo dicono i numeri e il gioco espresso 

La mischia è l’unica certezza 

A Viadana dirigerà Liperini
Tra ville e giardini 2018

Fortunatamente fino a oggi c'è stata la mischia (sei mete tecniche più quelle da rolling maul non sono poca cosa!) che in molte partite ha spesso tolto le castagne dal fuoco, ma nei play off potrebbe non bastare. Riusciranno McDonnel e Casellato mettere tutti i tasselli al posto giusto? Se lo augurano soprattutto i tifosi rossoblù che stanno vivendo una stagione tutt'altro che tranquilla, dall'esonero del vice allenatore Jason Wright (LEGGI ARTICOLO)  alle dimissioni del presidentissimo Francesco Zambelli (LEGGI ARTICOLO).


 

Rovigo - Mancano ormai solamente sei giornate alla conclusione della regular season e per la FemiCz Rovigo l'obiettivo del primo posto, dopo il pareggio esterno con le Fiamme Oro e la vittoria casalinga senza bonus con il Lafert S. Donà (LEGGI ARTICOLO), sembra essersi allontanato di parecchio. Anzi, considerato che i rososblù dovranno recarsi a Calvisano e a Padova, sarebbe già un bel risultato riuscire a confermare l'attuale secondo posto. In ogni caso l'accesso alla fase finale non dovrebbe costituire un problema per la formazione di McDonnell e Casellato e il fatto di arrivare secondi o terzi non cambierebbe granchè in prospettiva play off visto che l'unica differenza riguarderebbe il calendario delle due semifinali. 

Da qui alla fine della regular season, quindi, più che ai risultati la FemiCz Rovigo dovrebbe concentrare il proprio impegno sulla qualità della prestazione e del gioco per affrontare gli scontri decisivi al meglio della condizione. Ed è proprio questo il vero nodo della questione perchè in questo campionato raramente, e solo a sprazzi, la FemiCz Rovigo ha mostrato un rugby solido e convincente. Le uniche due certezze sono state sin qui la potenza della mischia ordinata (anche se negli ultimi due incontri c'è stato un rendimento altalenante) e la buona tenuta difensiva (con 21 mete subite in 12 turni si è fatto meglio dello scorso campionato quando furono 26 le marcature incassate). A mancare, però, è stata soprattutto l'efficacia del gioco offensivo, in particolare quello della linea arretrata. Nello stesso periodo della scorsa stagione si sono segnate tre mete in meno (40 contro 43), ma al di là delle cifre si è avuta l'impressione che i rossoblù abbiano sempre fatto una gran fatica a tradurre in punti le alte percentuali di possesso che hanno conquistato praticamente in quasi tutte le partite. Logico, dunque, chiedersi come mai succede questo. 

Una risposta sommaria potrebbe indicare nel rinnovamento della squadra, e quindi nella necessità di ricostruire un amalgama, il problema maggiore per produrre un gioco più incisivo. Alcuni dati, però, sembrano in qualche modo dare meno credito a questa tesi. Da quando McDonnell ha preso in mano le redini della FemiCz Rovigo (esattamente 47 partite di campionato fa, collezionando 36 vittorie, 3 pareggi e 8 sconfitte) il gruppo dei giocatori che in massima parte ha utilizzato non è che in realtà sia cambiato così tanto. Ci sono ben 12 giocatori che sono con lui dal dicembre del 2015, quando prese il posto dell'esonerato Pippo Frati, mentre altri 8 sono arrivati nel campionato scorso. Parliamo quindi del “nucleo” storico della squadra, salvo qualche partenza eccellente dell'estate scorsa (Basson e Rodriguez su tutti), che con McDonnell ha giocato il 64% del minutaggio degli ultimi due campionati e il 42% degli ultimi tre, con alcuni reparti praticamente invariati (in particolare la seconda/terza linea e i centri). Come dire che la squadra è si cambiata ma non così tanto (per due terzi è più o meno la stessa dalla scorsa stagione) come si potrebbe pensare. 

Davanti a questi numeri se la FemiCz Rovigo, dopo più di metà torneo, mostra di avere ancora dei problemi di assieme, siamo così sicuri che la responsabilità sia tutta imputabile all'inserimento dei nuovi giocatori? Tra l'altro alcuni di questi (i due stranieri arrivati quest'anno in primo luogo) non sono nemmeno stati troppo utilizzati. Evidentemente c'è dell'altro. In più l'ex pilone degli All Blacks è sempre stato abbastanza restio nell'impiegare i giocatori della panchina che, rispetto al periodo Frati/De Rossi ad esempio, mettono insieme un minutaggio inferiore della media dei campionati precedenti. Addirittura contro il Petrarca al Battaglini non ne ha mandato in campo neanche uno, una cosa che non non accadeva dalla notte dei tempi (LEGGI ARTICOLO). Tutto per dire che i problemi di gioco della FemiCz Rovigo non possono essere ricondotti solo a una semplice questione di nuovi giocatori da inserire. Al miglioramento dei rossoblù in alcune fasi di gioco, quelle statiche in primo luogo, non ha fatto seguito in questi ultimi campionati una vera crescita complessiva del gioco della squadra che spesso ha camuffato queste lacune con le individualità (Basson su tutti). A soffrire maggiormente di questa situazione è soprattutto la linea dei trequarti che pure dispone di giocatori interessanti. Sulla carta il reparto sembrerebbe un bel mix di velocità (Odiete e la rivelazione Cioffi) e di potenza (i “vecchi” Majstorovic e Van Niekerk). Eppure la manovra non fluisce come dovrebbe mostrandosi prevedibile e raramente in grado di superare la linea del vantaggio. In questi meccanismi che si muovono con difficoltà entra in gioco anche la mediana Chillon-Mantelli capace di mettersi in evidenza a livello individuale, ma che stentano a diventare una ”coppia”. Ad occuparsi della linea veloce quest'anno sono stati addirittura due allenatori, prima Wright e adesso Casellato, ma i progressi faticano a vedersi

Roberto Roversi

LA CLASSIFICA
Patarò Calvisano 53; FemiCz Rovigo 47; Petrarca 46; Viadana 35; Fiamme Oro 34; Lafert S. Donà 33; I Medicei Firenze 19; Conad Reggio 12; Lazio 10; Mogliano 5.

Eccellenza - XII giornata - 17.02.18 - ore 15.00
Lafert San Donà v S.S. Lazio Rugby 1927
Arb. Manuel Bottino (Roma)
AA1 Alan Falzone (Padova) AA2 Antonino Merendino (Udine)

Quarto uomo: Vittorio Favero (Treviso)

Petrarca Padova v Patarò Calvisano
Arb. Claudio Blessano (Treviso)
AA1 Giuseppe Vivarini (Padova)  AA2 Matteo Giacomini Zaniol (Treviso)
Quarto uomo: Massimo Brescacin (Treviso)


Rugby Viadana 1970 v Femi CZ Rugby Rovigo
Arb. Matteo Liperini (Livorno)
AA1 Stefano Bolzonella (Cuneo) AA2 Andrea Laurenti (Bologna)
Quarto uomo: Marco Borraccetti (Forlì)


Toscana Aeroporti I Medicei v Rugby Mogliano
Arb. Federico Meconi (Roma)
AA1 Riccardo Angelucci (Livorno) AA2 Gianluca Bonacci (Roma)
Quarto uomo: Marco Masetti (Arezzo)


Fiamme Oro Rugby v Rugby Reggio
Arb. Vincenzo Schipani (Benevento)
AA1 Gabriel Chirnoaga (Roma) AA2 Franco Rosella (Roma)
Quarto uomo: Stefano Romani (Roma)


 

 

 

14 febbraio 2018
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