COLDIRETTI ROVIGO I vertici dell’associazione guidata da Mauro Giuriolo hanno incontrato i candidati alle Politiche presentando cinque proposte a costo zero per i primi cento giorni di governo

"Tutelare i nostri prodotti in cinque semplici mosse"

Tra ville e giardini 2018

E’ sulla filiera agroalimentare che che Coldiretti si è concentrata durante l’incontro con i candidati polesani alle elezioni politiche, nel corso del quale ha presentato le cinque proposte a costo zero per i primi cento giorni di governo contenute nel manifesto politico. Si tratta della etichettatura obbligatoria per tutti i prodotti agroalimentari; istituire il ministero del cibo che accorpi risorse e funzioni del Mipaaf e quelle del Ministero per lo sviluppo economico relative all’agroalimentare; il segreto di Stato sulle importazioni; la semplificazione normativa e burocratica; infine la legge sui reati agroalimentari



Rovigo - Presentate ai candidati polesani alle elezioni politiche le cinque proposte a costo zero per i primi cento giorni di governo contenute nel manifesto politico di Coldiretti. Giovedì 15 febbraio, nella sede provinciale di Coldiretti Rovigo, i vertici dell’associazione, alla presenza del direttore regionale Pietro Piccioni e di tutto il consiglio provinciale, hanno incontrato gli esponenti dei vari schieramenti: Antonietta Giacometti, candidata per la Lega Nord, Roberta Toffanin, per Forza Italia, Bartolomeo Amidei ed Elena Gagliardo per Fratelli d’Italia, Diego Crivellari e Pier Paolo Baretta per il Partito Democratico ed, infine, Micaela D’Aquino e Silvana Belladelli per il Movimento 5 stelle. 

Il manifesto, presentato singolarmente a ciascuno schieramento politico, indica le prime cinque misure che il prossimo Governo può mettere in atto per riequilibrare la filiera agroalimentare. Al primo posto l’etichettatura obbligatoria per tutti i prodotti agroalimentari, attualmente vanificata dall’Unione Europea. A seguire, la richiesta di istituire il ministero del cibo che accorpi risorse e funzioni del Mipaaf e quelle del Ministero per lo sviluppo economico relative all’agroalimentare. Il terzo punto è relativo al segreto di Stato sulle importazioni, che Coldiretti vorrebbe superato al fine di conoscere esiti di ispezioni e controlli, flussi commerciali internazionali e le loro destinazioni al mercato interno, quindi, la richiesta di semplificazione normativa e burocratica e, infine, quella di una legge sui reati agroalimentari che sanzioni in maniera efficace frodi, contraffazioni e contrasti le infiltrazioni malavitose

“Consideriamo questi punti di interesse generale per tutta la società, non solo per il settore primario – ha sottolineato il direttore regionale di Coldiretti, Pietro Piccioni -  e quindi alla portata trasversale di tutti i candidati e partiti che stanno affrontando la campagna elettorale, che auspichiamo possano condividere il nostro manifesto politico e portare avanti un impegno comune”. E’ questo, infatti, il proposito della richiesta di sottoscrizione del manifesto politico di Coldiretti: “Chiediamo una firma che vale un impegno sostanziale nella direzione del rafforzamento della sovranità alimentare dell’Italia in Europa e nel mondo” ha sottolineato il presidente provinciale, Mauro Giuriolo.

Dopo la presentazione dei cinque punti, i candidati hanno potuto presentare le loro osservazioni sul documento e sulle politiche che intendono perseguire per l’agricoltura polesana, rispondendo anche ad alcune domande dei presenti. Hanno quindi firmato il documento: Antonietta Giacometti, Roberta Toffanin, Bartolomeo Amidei, Elena Gagliardo, Diego Crivellari e Pier Paolo Baretta. “Siamo pronti a lavorare con chi sarà eletto su questi e tanti altri punti che da tempo sosteniamo per il bene della filiera agroalimentare italiana – ha concluso Giuriolo – confidando in una condivisione sempre maggiore del progetto di Coldiretti per l’agricoltura italiana”.

16 febbraio 2018
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