ELEZIONI POLITICHE 2018 ROVIGO Pier Paolo Baretta, candidato all’uninominale per il Senato del Pd, ritiene che i colleghi candidati avversari si nascondono dietro al simbolo del partito anziché affrontare i temi del territorio in un confronto 

"Io ci metto la faccia, i miei avversari, a parte Tania Azzalin, rinunciano al confronto"

Lui la faccia ce la mette ed il rapporto diretto con le persone non manca. Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia, candidato al Senato per il centrosinistra nel collegio uninominale, ritiene che queste due componenti manchino nelle campagne elettorale di alcuni rivali che non accettato il confronto pubblico 



Rovigo - “Nonostante i noti limiti di questa legge elettorale, va riconosciuto che i collegi uninominali favoriscono un rapporto con l’elettore, ed è proprio dal confronto diretto con i cittadini che nasce la buona politica”. Così Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia, candidato al Senato per il centrosinistra nel collegio uninominale di Rovigo, Chioggia, Cona, Cavarzere, Riviera del Brenta e Miranese, commenta la scelta degli altri colleghi candidati di non partecipare ad un confronto in vista delle elezioni del 4 marzo (LEGGI ARTICOLO) che lui stesso aveva lanciato (LEGGI ARTICOLO). 

“È singolare che i miei diretti avversari, tranne la candidata di Liberi e Uguali Tania Azzalin, abbiano rinunciato al confronto pubblico di cui mi ero fatto promotore. – ha sottolineato Baretta – Un confronto sui veri temi del territorio, che possono emergere soltanto dal rapporto diretto con le persone, elemento assente nella campagna elettorale di alcuni miei rivali, che si trincerano dietro al simbolo del partito senza scendere in campo mettendoci la faccia”. 

“Diversamente – ha concluso – io mi presento fiero delle cose fatte, in nome delle quali chiedo la fiducia e il voto dei cittadini”. Tra i temi affrontati quello dalla battaglia per gli sgravi contributivi alla riduzione delle accise sul gasolio a favore dei pescatori, l’estensione degli incentivi per i motori ibridi delle imbarcazioni, la riduzione dei canoni per gli spazi acquei, le risorse della Legge Speciale alla valorizzazione di Forte San Felice, l’abolizione dell’Imu, dell’Irpef e dell’Irap agricola al finanziamento dei distretti del cibo.

19 febbraio 2018
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